Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

INCHIESTA DI POTENZA

In relazione alla vicenda  oggetto dell'inchiesta di Potenza, il Collegio dell'Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha adottato oggi un provvedimento con il quale vieta "con effetto immediato" a tutti gli organi di informazione di diffondere notizie  quando:

1. si riferiscano a fatti e condotte private che non hanno interesse pubblico;

2. riguardino notizie, dettagli e circostanze eccedenti rispetto all'essenzialità dell'informazione;

3. attengano a particolari della vita privata delle persone diffusi in violazione della tutela della loro sfera sessuale.

Il Garante sottolinea che la violazione di tale provvedimento, che sarà pubblicato domani nella Gazzetta Ufficiale, costituisce reato punito con la reclusione da tre mesi a due anni ed è fonte di responsabilità per una eventuale richiesta di risarcimento danni.

Il Garante provvederà, infine, a denunciare alla autorità giudiziaria competente ogni singola violazione che venisse rilevata.

Il provvedimento si è reso necessario perché pur nel quadro di vicende per le quali è configurabile un interesse pubblico alla conoscenza anche dettagliata di fatti, "sono state diffuse alcune informazioni e notizie, anche non estratte da trascrizioni di intercettazioni, che hanno oltrepassato i limiti del diritto di cronaca e violato i diritti e la dignità delle persone interessate, a prescindere dalla veridicità di quanto diffuso".

Roma, 15 marzo 2007