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Comunicato Stampa

INTERCETTAZIONI SU CARLO GIULIANI: IL GARANTE VIETA DI RIPUBBLICARE I BRANI DELLE CONVERSAZIONI TRA I GENITORI

Ingiustificata la pubblicazione di conversazioni legate alla più intima vita familiare.

L'Autorità Garante per la privacy (composta da Francesco Pizzetti, Giuseppe Chiaravalloti, Mauro Paissan e Giuseppe Fortunato) ha adottato oggi un provvedimento ad effetto immediato con il quale ha vietato al quotidiano "Il Giornale" di diffondere ulteriormente alcuni brani delle intercettazioni di conservazioni telefoniche riguardanti Carlo Giuliani e i suoi genitori, pubblicate ieri. Il divieto del Garante è stato disposto nei confronti della Società europea di edizioni S.p.a., editrice del quotidiano.

I brani riportano conversazioni tra i genitori del giovane nelle quali essi esprimono, nell'ambito di un dialogo strettamente privato e attinente alla sola vita familiare, considerazioni intime su delicati aspetti relativi al proprio figlio, nonché le preoccupazioni manifestate sulle conseguenze che sarebbero potute derivare da alcuni suo comportamenti.In applicazione del provvedimento generale del 21 giugno in tema di pubblicazione di trascrizioni di intercettazioni, il Garante ha stabilito che la divulgazione di tali brani è illecita sotto due profili: essa non risulta in alcun modo giustificata sul piano dell'essenzialità dell'informazione poiché i brani non hanno rilevanza ai fini del legittimo diritto di cronaca sui fatti avvenuti in occasione del vertice G8 (le intercettazioni risalirebbero al 2000) e viola i diritti degli interessati poiché l'articolo riporta immotivatamente e in modo lesivo espressioni drammatiche dei due coniugi.

In tal modo il quotidiano ha violato sia il Codice sulla privacy, sia il codice di deontologia dei giornalisti sia il provvedimento generale ricordato.

Il quotidiano e tutte le testate dell'editore non potranno, dunque, più ripubblicare il testo delle intercettazioni relative alle conversazioni telefoniche tra i genitori di Carlo Giuliani. Il mancato rispetto del divieto comporterà l'applicazione di sanzioni penali.

Va ricordato, inoltre, che il provvedimento applica principi che valgono per tutte le testate giornalistiche.

Copia del provvedimento, è stato inviato al competente consiglio regionale e al Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti.

Roma, 21 luglio 2006