Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

Lady Diana: il Garantevieta a "Chi" di ripubblicare i dati sanitari.
Inutile accanimentoinformativo

L'Autorità Garante per laprivacy (composta da Francesco Pizzetti, Giuseppe Chiaravalloti, Mauro Paissane Giuseppe Fortunato) ha adottato oggi un provvedimento ad effettoimmediato con il quale ha vietato al settimanale "Chi" di diffondereulteriormente i dati personali di carattere sanitario riguardanti laPrincipessa Diana riportati nel servizio pubblicato nel numero in edicola. Ildivieto del Garante è stato disposto nei confronti della Arnoldo Mondadorieditore S.p.a., editrice di "Chi".

Nel servizio, oltre afotografie della principessa nel momento in cui giungono i primi soccorsi, e adaltri dettagli analitici relativi alla sfera sessuale di una delle vittime,comunque indicati per commentare la dinamica dell'incidente, sono stati infattiriportati diversi dati personali sui risultati dell'autopsia.

La diffusione di talidati è stata effettuata riproducendo anche documenti sanitari con i dettagliclinici, supportati da un annesso bozzetto prestampato su cui il medico legaleha indicato le ferite rilevate sul corpo di Lady Diana.

Tale diffusione -valutata dal Garante nel quadro di un servizio giornalistico che sicaratterizza nel suo insieme per un accanimento informativo su un fattorisalente al 1997, con particolari anche impressionanti - lede manifestamentela dignità dell'interessata e risulta ingiustificata sul piano dell'essenzialitàdell'informazione. In base al Codice sulla privacy e al codice deontologico deigiornalisti, infatti, la pubblicazione di dati sanitari è illecita anche quandoriguarda persone decedute.

Il settimanale non potràquindi più ripubblicare i dati e le informazioni di tipo sanitario riguardantila Principessa Diana. Il mancato rispetto del divieto comporterà l'applicazionedi sanzioni penali.

Copia del provvedimento, èstato inviato al competente consiglio regionale e al Consiglio nazionaledell'Ordine dei giornalisti.

Va ricordato, infine, cheil provvedimento applica principi che valgono per tutte le testategiornalistiche.

Roma, 15 luglio 2006