Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

OLIMPIADI INVERNALI TORINO 2006: DAL GARANTE PRIME INDICAZIONI PER IL RISPETTO DELLA PRIVACY

Per l'uso dei dati personali a fini di marketing occorre il consenso di chi acquista il biglietto

Prime indicazioni del Garante per il rispetto delle norme sulla privacy in occasione dell'importante evento del prossimo anno. Chi prenota e acquista i biglietti per i Giochi olimpici invernali di Torino 2006 dovrà avere la possibilità di scegliere liberamente se dare o meno il consenso a che i suoi dati vengano usati a fini di marketing.

Lo ha stabilito il Garante in un provvedimento (consultabile sul sito www.garanteprivacy.it) adottato dopo la segnalazione di un acquirente al quale era stato chiesto un consenso "omnibus" al trattamento dei dati personali per  l'acquisto e il recapito dei biglietti nonché per autorizzare l'uso dei dati  a fini di marketing, anche tramite telefono cellulare ed e-mail.

Il Garante ha invitato il Toroc (Torino Organising Committee XX Olympic Winter Games) — il comitato organizzatore che gestisce tra l'altro, avvalendosi anche di altri soggetti, il servizio di biglietteria sul territorio e on line — ad apportare le necessarie modifiche all'informativa e al modello per la raccolta del consenso al trattamento dei dati personali. I modelli riformulati dovranno essere sottoposti all'Autorità entro novembre.

Nel provvedimento, l'Autorità ha innanzitutto precisato che il consenso non è necessario per l'acquisto e il recapito dei biglietti.

Restano, dunque, valide le prenotazioni dei biglietti finora effettuate. Il Toroc non potrà, invece, utilizzare i dati per fini commerciali a meno di non richiedere uno specifico consenso. Le informative agli acquirenti, poi, dovranno essere fornite in modo completo, in unico contesto e senza rinviare a successive informazioni.

Il Garante, infine, si è dichiarato disponibile ad offrire, nel rispetto dei ruoli reciproci e qualora venisse formalizzata una richiesta da parte del Toroc, tutta la necessaria collaborazione per assicurare giochi olimpici a "prova di privacy".

Roma, 21 ottobre 2005