Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

RASI: IL NUOVO CODICE SULLA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI TUTELA LA DIGNITA' DELLA PERSONA

"Si può dire che la protezione dei datipersonali costituisca una costellazione di diritti con una finalità: la tuteladella dignità della persona umana". Con queste parole il professor GaetanoRasi, componente dell'Autorità Garante per la protezione dei dati personali, hapresentato, al seminario Eurispes, il Codice sulla Privacy, in vigore dalprimo gennaio 2004.

Il Codice è figlio di una complessa attivitànormativa: dalla legge n.675/96, prima legge italiana in materia di privacy, alrecepimento delle direttive europee, fino alla Carta dei diritti fondamentalidi Nizza del 2000 e al recentissimo Trattato costituzionale europeo.

Con l'entrata in vigore del nuovo Codice(decreto legislativo n.196/2003) - ha sostenuto Rasi - si assiste alcambiamento del concetto di protezione dei dati personali: dalla tutela allariservatezza, sancita nella normativa precedente, ad una più incisivatutela della persona umana nel rispetto dei diritti e delle libertàfondamentali dell'interessato, nonchè della sua dignità. La privacy, secondo ilcomponente dell'Autorità Garante, confluisce e si consolida nel dirittodella persona, in linea con la nuova Costituzione Europea che segna ilpassaggio dell'Europa del mercato all'Europa dei diritti.

I punti caratterizzanti del Codice sono: losnellimento degli adempimenti, la semplificazione delle modalità di eserciziodei diritti e l'introduzione del "principio di necessità", cioè l'esigenza diridurre al minimo l'uso dei dati personali.

Novità interessante - ad avviso del componentedel Garante - è la presenza, al suo interno, di una serie di codicideontologici nati per rappresentare alcune categorie e garantire il rispetto ela diffusione dei loro dati personali: il codice concernente l'attività deigiornalisti, il codice di deontologia e buona condotta relativo ai datipersonali utilizzati per finalità storiche, statistiche e di ricercascientifica. Altri sette codici di "seconda generazione" - ha ricordatoRasi - sono in via di elaborazione. Tre di essi toccano in profondità ilsistema dei valori fondamentali della persona e della collettività: ilInternet, la gestione dei rapporti di lavoro e la videosorveglianza.

Roma, 4 novembre 2004