Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

SANTANIELLO: LA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE E LAPUBBLICITA' ELETTORALE DEVONO RISPETTARE LA PRIVACY

"La comunicazione pubblica e la pubblicitàelettorale si caratterizza oggi per una forte dinamica evolutiva collegataall'ingresso di moderne tecniche mediatiche e all'avvento di nuovi strumentitecnologici".Lo ha affermato il Vice Presidente, GiuseppeSantaniello nel corso del convegno "Democrazia e partecipazione, accesso ecomunicazione", che si tenuto oggi a Bologna nell'ambito del ComPa, il Saloneeuropeo della comunicazione pubblica dei servizi al cittadino e alle imprese.

Il Garante per la protezione dei dati personaliha partecipato attivamente, fin dalla sua istituzione nel 1997, ad unaregolamentazione del settore che tutelasse la riservatezza dei cittadini ma,nel contempo, permettesse ai diversi corpi della Pubblica amministrazione diusufruire delle opportunità offerte dalle innovazioni tecnologiche per offrireun miglior servizio alla cittadinanza.

"Il quadro di principi e di regole rivolte adisciplinare la comunicazione istituzionale e la pubblicità elettorale -ha dichiarato il prof. Santaniello - non è mai cristallizzato in formule rigidee immutevoli ma richiede spesso adeguamenti, modifiche aggiornamenti".

Oggi l'obiettivo di dotare il Paese di un quadrodi regole rivolte alla tutela dei dati personali è stato raggiunto con ilCodice in materia di protezione dei dati. In esso vengono chiaramente indicatele norme affinchè l'utilizzo dei moderni strumenti di comunicazione (sms, mms,e-mail) siano inquadrati nell'ottica di un rapporto più agile ed efficiente traamministrazione e cittadini.

In tal senso, e in una prospettiva di rapportitrasparenti tra amministrazione e cittadini, la normativa sulla protezione deidati personali consente l'uso di questi strumenti di comunicazione solo perragioni di ordine pubblico, igiene, sanità pubblica o per l'arrivo di calamitànaturali, e quando altri strumenti ordinari non appaiano efficaci. In tutti glialtri casi, quali la pubblicità elettorale o campagne informative e disensibilizzazione, il Codice prevede invece che l'organo della pubblicaamministrazione promotore di questi messaggi raccolga un consenso espressopreventivo da parte degli abbonati, che eviti che queste forme di comunicazionerisultino invasive della sfera privata di ciascun utente.

Bologna, 4 novembre 2004