Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

IL GARANTE PER LA PRIVACY ITALIANO ALL'ISTITUTOITALIANO DI CULTURA DI LISBONA

Presso l'Istituto Italiano di Cultura di Lisbonasi è svolta oggi una Conferenza sul "Il sistema delle garanzie della privacynell'ordinamento italiano, alla luce del nuovo Codice per la protezione deidati personali".

Relatori, il prof. Giuseppe Santaniello, VicePresidente ed il prof. Gaetano Rasi, Componente del Collegio, dell'AutoritàGarante italiana per la protezione dei dati personali.

Santaniello ha affermato che "governare l'innovazionetecnologica è oggi la frontiera più avanzata" della protezione dei datipersonali. Su tale terreno si misura, infatti, la capacità innovativa deisistemi giuridici a tutela di valori fondamentali degli individui e dellacollettività. Delineando il quadro di riferimento della disciplina italianasulla privacy, Santaniello ha ricordato l'importanza del recente Codice inmateria di protezione dei dati personali, che segna il passaggio dallaconcezione della privacy come inviolabilità della sfera privata alla proiezionedella persona nella società; la novità rappresentata, quali fonti normative,dai codici deontologici, espressione dei "poteri di auto-organizzazione" perdelicati settori, come Internet, videosorveglianza, direct marketing,giornalismo; il valore prescrittivo delle autorizzazioni generali del Garanteper determinate categorie di dati e di trattamento.

Il banco di prova è oggi rappresentato –ha sottolineato il vicepresidente dell'Autorità – dalla realizzazione diun "raccordo tra le regole emanate e le innovazioni tecnologiche", che vannocollocate ormai su un piano globale. In particolare, quando si tratti disistemi ancora sperimentali, come le Rfid, la geolocalizzazione, le biometrie,la genetica, per i quali occorrono regole – ha concluso Santaniello –in grado di far convergere molteplici fonti normative e di assicurare ilrispetto dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone.

Nel suo intervento il prof. Gaetano Rasi, hasottolineato che nei moderni mercati aperti, rivolti sempre più agli individuipiuttosto che alla massa, la tutela dei dati personali dei consumatoricostituisce un requisito essenziale per la competitività delle imprese.

"Quindi – ha detto Rasi – oltre cheun valore etico legato alla riservatezza ed alla dignità dell'uomo, il rispettodella privacy costituisce un elemento ineliminabile di qualità dei prodotti(merci e servizi) offerti nei mercati evoluti".

Dopo aver analizzato i vari aspetti delleinnovazioni tecnologiche ed aver fatto riferimento ai danni provocati dallesollecitazioni invasive dello spamming, il prof. Rasi ha illustrato alcuneindagini compiute in Europa e negli USA dove il rispetto della persona neltrattamento dei suoi dati viene sempre più considerato un essenziale elementodi fiducia, preliminare ai calcoli di mera convenienza quantitativa nei rapportidi scambio.

Rasi ha concluso affermando che "la protezionedei dati personali non costituisce un ostacolo alla libera iniziativa, ma unaqualità sempre più pretesa dal cliente e una condizione per le imprese per nonessere escluse dal mercato".

Lisbona, 23 settembre 2004