Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

26a CONFERENZA INTERNAZIONALE DEI GARANTI PER LA PRIVACY
(WROCLAW (PL) 14-16 SETTEMBRE 2004)

L'INTERVENTO DI MAURO PAISSAN SU PRIVACY E DIRITTO DI CRONACA

"Il diritto di sapere, la libertà di comunicare, la trasparenza - caratteristiche fondamentali di una società democratica - non possono cancellare il bisogno di intimità, il diritto di sviluppare liberamente la personalità, di costruire liberamente la propria sfera privata". É quanto ha affermato Mauro Paissan, componente dell'Autorità Garante per la protezione dei dati personali, nell'intervento tenuto oggi nell'ambito della 26a Conferenza internazionale delle Autorità Garanti per la protezione dei dati personali in svolgimento a Wroclaw, Polonia.

Paissan ha ricordato innanzitutto come all'interno del complesso rapporto tra libertà di informazione e diritti della persona, il Garante svolga un ruolo forte rispetto agli altri Paesi europei. In Italia, infatti, i principi della direttiva madre del 1995 sulla protezione dei dati personali trovano applicazione anche nel settore giornalistico. Due sono gli strumenti ai quali il Garante fa riferimento per bilanciare gli interessi in conflitto: la normativa generale sulla protezione dei dati personali, raccolta nel Codice della privacy, e uno strumento più flessibile, il Codice di deontologia relativo all' attività giornalistica.

Entrambi pongono in rilievo il principio dell'essenzialità dell'informazione riguardo a fatti di interesse pubblico e l'esigenza che il diritto di cronaca venga equilibrato con i diritti fondamentali e con tutta una serie di garanzie poste a tutela della persona, che vanno dalla salvaguardia delle persone malate, della sfera sessuale, dell'origine etnica, dei minori, del domicilio, delle persone coinvolte in fatti di cronaca, ai personaggi noti

L'entrata in vigore della normativa sulla protezione dei dati personali e l'annuncio della stesura di un codice deontologico hanno suscitato a suo tempo polemiche nel settore giornalistico, ma i fatti hanno dimostrato - ha continuato Paissan - che non solo il Garante non funziona da censore o svolge una mera funzione "antigossip", ma aiuta a costruire un corretto rapporto tra diritto di cronaca e privacy dei cittadini.

Concludendo il suo intervento, Paissan ha sottolineato come lo sviluppo tecnologico apra problematiche inedite nel settore giornalistico che richiedono l'elaborazione di un'apposita normativa: il web, per esempio, dà la possibilità di divulgare dati che possono essere difficilmente eliminati. Nel caso di false notizie esse raramente vengono cancellate ed è sufficiente un motore di ricerca per riportarle alla luce, tanto che si è giunti a parlare di fine del "diritto all'oblio".

Wroclaw, 15 settembre 2004