Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

26a Conferenza internazionale dei Garanti per la privacy
(Wroclaw (PL) 14-16 settembre 2004)

L'INTERVENTO DI GIOVANNI BUTTARELLI SUL MARKETING POLITICO

"La propaganda politica è uno strumento fondamentale di partecipazione dei cittadini alla vita democratica. Dobbiamo però evitare un suo uso distorto e tutelare i diritti e le libertà dei cittadini". Nell'ambito della 26a Conferenza Internazionale dei Garanti per la privacy in corso a Wroclaw, Polonia, Giovanni Buttarelli, segretario generale dell'Autorità italiana, è intervenuto sul tema del marketing politico.

Buttarelli ha osservato che il marketing politico diretto a singole persone presenta problemi analoghi al marketing commerciale: è invasivo, comporta l'utilizzo di dati di diversa provenienza (registri pubblici, elenchi telefonici, liste elettorali, indirizzi e-mail etc.), pubblicizza qualcosa in molti casi non richiesto. Ma può determinare maggiori rischi per l'interessato perché si serve di dati di natura "sensibile" che riguardano aspetti legati alla sua identità personale e alle sue convinzioni.

A maggior ragione, dunque, chi effettua marketing politico deve ottenere il preventivo consenso all'uso dei dati da parte dei cittadini. E non deve confondere "la pubblicità di diritto con la pubblicità di fatto", come succede spesso con gli indirizzi di posta elettronica: il fatto che essi siano su Internet e quindi conoscibili da chiunque non significa che essi possano essere usati liberamente per scopi commerciali, ha ricordato Buttarelli.

Oggi la competizione politica è diventava più intensa e capillare e il marketing di propaganda elettorale usa nuove tecniche, come i banner sul Web, o come gli sms, che sono diventati uno strumento appetibile per un candidato. Buttarelli ha discusso dei recenti casi di utilizzo degli sms in Italia alla luce degli orientamenti emersi in ambito internazionale.

Per quanto riguardo gli elenchi telefonici, il segretario generale del Garante ha sottolineato le novità introdotte in Italia, primo Paese in Europa, che saranno efficaci a partire dal 2005. Esse prevedono l'inserimento, con il consenso dell'interessato, anche dei numeri cellulari e soprattutto la possibilità per gli abbonati di scegliere se ricevere o meno pubblicità. Chi la accetta vedrà il suo nome contrassegnato con uno speciale simbolo. Grande attenzione dovrà quindi essere posta ad un'adeguata informazione degli abbonati per consentire loro una scelta libera e consapevole.

"Occorre - ha concluso Buttarelli - evitare di restringere la circolazione delle idee e delle proposte politiche, ma promuovere un marketing responsabile che non riduca le scelte degli elettori o allontani dall'arena politica di chi teme un uso a fini di profilazione dei suoi dati personali".

Wroclaw, 15 settembre 2004