Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

E' IN DIRITTURA D'ARRIVO IL CODICE DEONTOLOGICO SULLE "CENTRALI RISCHI" PRIVATE

Il Garante dispone la consultazione pubblica sulle nuove disposizioni che interesseranno tutti i cittadini che accedono al credito al consumo per prestiti, finanziamenti e dilazioni di pagamento

Si sono conclusi i lavori preliminari di un importante codice di deontologia e buona condotta che dovrà essere a breve rispettato da tutti coloro che detengono informazioni relative ai numerosi cittadini che si rivolgono a banche e finanziarie per richiedere un prestito personale, un mutuo, un finanziamento, una dilazione di pagamento, il rilascio di una carta di credito, ecc.

Per verificare l'affidabilità e la puntualità nei pagamenti e le eventuali situazioni di morosità, sono sorte in passato alcune grandi banche dati alle quali gli operatori finanziari accedono prima di concedere un prestito, un mutuo o un finanziamento.

Si tratta di attività finalizzate alla valutazione e al contenimento del rischio creditizio che hanno determinato, specie in passato, diversi problemi relativi all'esattezza e alla completezza delle informazioni relative ai cittadini, ai tempi della loro conservazione in banche dati accessibili da diversi operatori, alla tempestività con cui eventuali correzioni e aggiornamenti sono apportati, ad esempio per effetto del successivo rimborso del debito, ecc.

La delicatezza della materia, e gli effetti che la circolazione di queste informazioni determina sull'accesso al credito dei cittadini, ha indotto il legislatore a prevedere una disciplina specifica che, attraverso un codice deontologico sottoscritto dalle associazioni rappresentative degli operatori, porterà nelle prossime settimane a rivedere a fondo il funzionamento delle c.d. " centrali rischi" (art. 117 del d.lg. n. 196/2003, recante il Codice in materia di protezione dei dati personali).

I lavori preparatori del codice si sono svolti con la partecipazione di organismi rappresentativi degli operatori del settore, ed hanno richiesto un'istruttoria particolarmente impegnativa.

Ne è scaturito uno schema elaborato di regole di comportamento che, a norma di legge, costituiranno condizione essenziale per la liceità e la correttezza dei trattamenti di dati personali effettuati dalle società e dagli enti privati che gestiscono centralmente i sistemi di informazioni creditizie, come pure dagli istituti di credito e finanziari che li utilizzano ai fini del rilascio alla clientela di prestiti personali, mutui o finanziamenti per l'acquisto di beni di consumo (es.: un'autovettura, un elettrodomestico, ecc.).

Su questo schema il Garante apre una consultazione pubblica ai sensi dell'art. 12 del Codice (d.lg. n. 196/2003), per raccogliere osservazioni da parte di soggetti interessati che saranno anch'esse pubblicate su questo sito. A tal fine sarà pubblicato un sintetico avviso anche sulla Gazzetta Ufficiale.

I nuovi sistemi di informazione creditizie in materia di affidabilità e puntualità nei pagamenti saranno quindi basati su nuove regole che introducono significative garanzie con particolare riguardo a:

- una maggiore trasparenza nei confronti dei consumatori attraverso modulistiche ed informazioni più chiare ed agevolmente disponibili, nonché l'invio di avvisi puntuali sulla possibilità di registrazione dei dati nei sistemi;

- il funzionamento dei sistemi che registrano e forniscono informazioni su richieste e rapporti di finanziamento, anche in relazione a ritardi nei pagamenti (le c.d. morosità) o a situazioni più gravi di mancato rimborso del credito (con distinzione tra dati c.d. positivi e negativi);

- le esclusive finalità di tutela del credito per cui tali sistemi possono essere consultati, le categorie di soggetti che possono partecipare a questi ampi circuiti informativi (banche, società finanziarie, società di leasing, ecc.) e le modalità circoscritte con le quali gli stessi potranno accedere ai dati, nonché le specifiche misure da assumere per garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati;

- i tempi per segnalare le morosità (solo dopo alcuni mesi o in caso di mancato pagamento di più rate in modo da evitare anche registrazioni di dati causate da errori o disguidi) e per conservare nei predetti sistemi i dati positivi e negativi, con la previsione di diversi periodi temporali, più brevi o più lunghi, a seconda che le morosità siano state sanate dall'interessato o permangano situazioni più gravi di mancata restituzione del finanziamento;

- le procedure adottate per semplificare l'esercizio da parte degli interessati dei diritti di accesso, rettifica o cancellazione dei dati e per garantire il tempestivo riscontro da parte degli operatori del settore;

- i principi da rispettare in caso di uso di particolari tecniche di elaborazione di giudizi o punteggi sul grado di affidabilità e solvibilità della clientela (il c.d. credit scoring) e di acquisizione di dati provenienti anche da altri registri, banche dati o archivi di fonte pubblica.

L'Autorità rende quindi pubblico il testo preliminare del codice, sottoposto al parere delle associazioni dei consumatori riunite nel Consiglio nazionale dei consumatori ed Utenti-CNCU presso il Ministero delle attività produttive che si esprimerà entro metà settembre.

Si invita a far pervenire ogni eventuale osservazione al riguardo entro il 15 settembre prossimo esclusivamente all'indirizzo codici@garanteprivacy.it.

Le osservazioni pervenute saranno altresì esaminate nei successivi incontri con i soggetti partecipanti ai lavori, in vista della stesura del testo finale del codice.

Roma 5 agosto 2004