Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

BILANCIARE I VANTAGGI DELL’ESPANSIONE ECONOMICA CON LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI.

"Le acquisizioni tecnologiche e scientifiche vanno sempre considerate positive nella loro sostanzialità. Ciò che conta è la formulazione di criteri e di regole riferite alle loro modalità d’uso ed applicazione che evitino un loro utilizzo improprio che possa produrre effetti distorsivi".

Lo ha dichiarato il prof. Giuseppe Santaniello, nel suo intervento di apertura della I sessione del Convegno: "Innovazioni tecnologiche e privacy", in corso a Roma oggi e domani, nella Sala Convegni dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, Piazza Monte Citorio 123.

L’attuale incessante sviluppo tecnologico - ha detto Santaniello - pone infatti oggi la necessità di delineare alcuni criteri generali inerenti ai rapporti di connessione tra le innovazioni tecnologiche e le norme giuridiche idonee a governarle.

In questo senso Santaniello ha però ammonito a non affidarsi a una fonte legislativa monocentrica ma ad un policentrismo di fonti a tutti i livelli: europeo, nazionale, settoriale, che determini un moderno processo regolatore, frutto della convergenza di molteplici fonti normative. In tal senso Santaniello ha evidenziato quanto già avvenuto nell’ambito delle comunicazioni elettroniche dove oggi esiste un quadro di regole di valore legislativo dato dalla Direttiva europea di settore del 2002, dal Codice delle comunicazioni elettroniche (d.lg. n. 259/2003) e dal Codice in materia di protezione dei dati personali (d. lg. n. 196/2003). Un quadro giuridico nel quale, ad esempio, - ha sottolineato Santaniello — viene previsto che in caso di conflitto tra il diritto all’iniziativa economica e il diritto alla protezione della vita privata abbia la preminenza quest’ultima.

Il Vice Presidente del Garante ha quindi ricordato che in altri settori toccati dallo sviluppo tecnologico: videosorveglianza, tecniche biometriche, trattamento dei dati genetici, pur mancando un corpus legislativo a questi trattamenti essi sono ora regolati da  dispositivi di valore amministrativo (autorizzazioni generali, decaloghi di comportamento, parametri per la legittimità e correttezza dei trattamenti stessi).

Oggi l’Autorità Garante segue con attenzione lo sviluppo delle cosiddette "innovazioni emergenti" prodotte dallo sviluppo tecnologico: etichette intelligenti (RFID) nella produzione industriale, servizi di geolocalizzazione nel settore delle telecomunicazioni, acquisizioni nella genetica e nella biometria.

In questi campi, ha concluso Santaniello, per garantire la protezione dei dati personali intesa come diritto alla tutela della dignità personale è necessario l’impegno di tutti per realizzare il raccordo fra "le regole e le nuove acquisizioni della tecnologia". Bilanciare l’innovazione tecnologica e i diritti della persona sarà il terreno sul quale si misurerà la capacità innovativa dei sistemi giuridici a tutela dei valori fondamentali degli individui e della collettività.

Roma, 17 giugno 2004