Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

RASI: IL CODICE DELLA PRIVACY STRUMENTO PIÙ AVANZATO NELLA TUTELA DEI DIRITTI IN UN'ERA TECNOLOGICA

"Il complesso delle informazioni telematiche e delle memorie elettroniche rischia di invadere la sfera privata dell'individuo turbandone la vita personale, familiare e sociale e di creare deformazioni sulla identità della persona umana. Per questo il nuovo codice della privacy costituisce un avanzamento della consapevolezza civile in un'era di accelerata e pervasiva evoluzione tecnologica".

Lo ha affermato Gaetano Rasi, componente del Garante per la protezione dei dati personali, intervenendo oggi al convegno "Vantaggi della tecnologia satellitare" organizzato al Corecom Lazio.

Il quadro delle misure di protezione dei dati personali è stato profondamente modificato — ha ricordato Rasi — con l'approvazione del decreto legislativo n. 196 del 30 giugno 2003, recante il Codice in materia di protezione dei dati personali, che entrerà in vigore il 1° gennaio del 2004 e rappresenta uno strumento più adeguato rispetto alla "vecchia" legge 675 del 1996 nel cogliere quegli aspetti dei trattamenti di dati personali influenzati dall'evoluzione tecnologica.

"I meccanismi di adeguamento previsti — ha sottolineato Rasi - renderanno il Codice meno soggetto all'obsolescenza di fronte all'avanzare delle tecnologie, restando peraltro immune da tecnicismi e mantenendo invece una sufficiente generalità e indipendenza da specifiche tecnologie.

In questo senso, il Codice ha fatto proprio "l'obiettivo di ripristino del principio giuridico della norma a carattere generale ed astratto" che sia applicabile anche alle fattispecie future che l'evoluzione tecnologica può presentare. Questo vale in particolare per l'applicazione della direttiva europea 2002/58 sulle comunicazioni elettroniche, recepita nel Codice.

Un altro punto qualificante l'intero approccio alla protezione dei dati personali nei settori più esposti all'innovazione tecnologica ricordato da Rasi, è quello rappresentato dalla promozione, che compete al Garante, dei codici deontologici di settore, il cui rispetto è una precondizione di liceità del trattamento dei dati personali.

Roma, 17 dicembre 2003