Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

PAISSAN, RISCHI PRIVACY NELLA SOCIETA' ELETTRONICA

"Il rispetto dei diritti fondamentali ed in particolare della riservatezza delle persone non solo non è incompatibile con lo sviluppo delle nuove tecnologie,ma costituisce una condizione necessaria perché tale sviluppo si realizzi".

Lo ha detto Mauro Paissan, componente dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali, intervenendo oggi al Com-P.A. nell'ambito del convegno su "Innovazione tecnologia e innovazione culturale nei new media:verso la e-society".

Paissan ha sottolineato come con il mutamento delle tecnologie si intensificano, assieme alle potenzialità che esse offrono, anche i rischi per la privacy individuale, sia riguardo ad utilizzi di dati personali da parte di soggetti privati, sia da parte di soggetti pubblici. Mentre le tradizionali banche dati registravano nomi, dati anagrafici, informazioni compiute, più insidiosa, invece, è "l'invasione derivante dalle moderne tecnologie digitali, dove mille tracce elettroniche ci seguono e la cui elaborazione conduce all'informazione finale". Come esempi, Paissan ha portato i file di connessione generati dalla navigazione in Internet, che possono rilevare profili commerciali ed i interessi personali, talvolta anche di natura sensibile, o i cosiddetti "location data", che consentono l'individuazione geografica dei singoli individui, oppure, infine,la possibilità, attraverso i motori di ricerca,di cristallizzare dei profili ideologici delle persone rintracciando opinioni espresse in rete molto all'indietro nel tempo.

Gli utenti e i consumatori, quando si rivolgono ad operatori pubblici e privati che si avvalgono delle nuove tecnologie, non chiedono, secondo Paissan, solo il servizio specifico che viene loro offerto (informazioni, acquisto di beni o altri servizi, ecc.), ma anche una particolare protezione delle informazioni che li riguardano. Se questo è sempre più vero per il settore privato "sarebbe alquanto strano" ha osservato Paissan " che lo sia di meno nell'ambito del settore pubblico". Nella progettazione dell' "amministrazione elettronica si devono quindi prevedere le conseguenze sulla privacy dei cittadini". "L'innovazione tecnologica richiede - ha concluso Paissan - anche un'innovazione culturale rispetto ai nuovi media. E' necessaria una nuova cultura ad ogni livello da parte degli stessi operatori pubblici, al fine di prevenire che le nuove tecnologie costruiscano gabbie tecnologiche intorno ai cittadini".

Roma, 19 settembre 2002