Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

PRIVACY: RASI, TROPPE CARTE ELETTRONICHE PRIVATE. OCCORRE MAGGIORE CAUTELA NELLA TELEMEDICINA

"La proliferazione delle smart card private, in particolare di quelle sanitarie, rende complicata la riduzione della questione ad un quadro omogeneo che possa tener conto anche dei profili della riservatezza e di dignità dell'individuo coinvolto".

Lo ha affermato Gaetano Rasi, componente del Garante per la protezione dei dati personali, intervenendo oggi al Com-P.A. al convegno dedicato a "E-government: la nuova frontiera della P.A."

L'eliminazione della carte sanitaria elettronica e l'inserimento dei dati sulla salute all'interno della carte d'identità elettronica - ha sottolineato Rasi - è venuto incontro ai timori rappresentati dal Garante in merito alla proliferazione di più documenti elettronici. Se da una parte, dunque, vi è stato un arresto nella proliferazione delle carte "pubbliche" contenenti dati sulla salute, non si può dire che lo stesso sia avvenuto sul fronte "privato", dove prosegue la produzione di carte contenenti dati su determinate patologie. Giungono al nostro Ufficio - ha ricordato il componente - notizie che alcune aziende sanitarie, al fine di rendere più agevole il rapporto dell'utenza con la struttura, avrebbero avviato forme di comunicazione via Internet di determinati accertamenti clinici. "Per quanto le motivazioni sottostanti all'instaurazione di simili procedure sono senz'altro comprensibili e in alcuni casi assolutamente encomiabili - ha detto Rasi - non possiamo nasconderci i rischi connessi a tali sistemi di comunicazione. Vi sono elementi che dovrebbero indurre alla massima cautela".

Indiscussa per lo sviluppo dell'e-government, secondo il garante, l'utilità e la necessità di una maggiore intercomunicabilità fra le banche dati delle varie amministrazioni. Tuttavia occorre procedere di pari passo con la valutazione delle implicazioni sui diritti fondamentali della persona, accompagnando lo sviluppo da un coinvolgimento dell'opinione pubblica e da una cosciente valutazione dei diversi interessi in gioco.

Dopo aver sottolineato che i problemi legati alla tutela delle sfera privata del cittadino nell'ambito dell'e-government - ma, più in generale, nel campo dell'uso delle nuove tecnologie - richiedono un approccio integrato e flessibile, Rasi ha annunciato che, proprio in vista di questo obiettivo, il Garante collaborerà con il Dipartimento del Ministro per l'innovazione e le tecnologie alla redazione del bando per i progetti di e-government.

Roma, 18 settembre 2002