Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

PRIVACY ED ELEZIONI: LE REGOLE PER PARTITI E CANDIDATI

In vista dello svolgimento delle prossime consultazioni elettorali, l'Autorità Garante, allo scopo di contribuire alla massima trasparenza in questa materia, ha richiamato un quadro organico di principi in base ai quali partiti, movimenti politici, comitati promotori di liste elettorali, singoli candidati possono operare nel rispetto della legge sulla privacy.

Sono, infatti, pervenute al Garante, sia da parte di formazioni politiche sia di singoli cittadini numerose segnalazioni e richieste di parere in ordine alle modalità di trattamento dei dati personali utilizzati per la propaganda elettorale o per la presentazione di liste e candidature o per la sottoscrizione di richieste di referendum.

Queste le regole indicate dal Garante:

Dati personali provenienti da registri pubblici, elenchi telefonici, liste elettorali, albi professionali

E' possibile raccogliere ed utilizzare, anche senza il consenso degli interessati, dati personali provenienti da pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque.

In questa categoria di documenti "pubblici" rientrano anche l'elenco degli abbonati telefonici (per la telefonia vocale fissa), gli elenchi degli iscritti a vari albi e collegi professionali, alcuni registri tenuti dalle camere di commercio e soprattutto le liste elettorali (che chiunque può visionare ed ottenere in copia presso gli uffici comunali).

Riguardo, in particolare, alle liste elettorali va ricordato che da tali liste è ricavabile un insieme di informazioni relative alla popolazione adulta, quali nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza, professione e titolo di studio. La lecita acquisizione dei dati contenuti nelle liste elettorali spiega, pertanto, come molti cittadini, il cui nominativo non compare, ad esempio, nell'elenco telefonico per la rete fissa, abbiano potuto ricevere messaggi e sollecitazioni elettorali presso il proprio indirizzo.

Rimane, comunque, ferma la possibilità per i cittadini che ricevano materiale non gradito di opporsi al suo ulteriore invio per quanto li riguarda.

Dati non presenti in elenchi pubblici

L'utilizzo di qualsiasi dato non estratto da atti, documenti, elenchi o registri pubblici può essere effettuato solo con il consenso espresso del cittadino, che deve essere manifestato a seguito di un'informativa nella quale la finalità dell'utilizzo dei dati per scopi di comunicazione politica o di propaganda elettorale deve essere chiaramente messa in evidenza. Il consenso deve essere scritto se si tratta di dati sensibili.

Il consenso è necessario anche quando i dati personali siano conoscibili di fatto, anche momentaneamente e da parte di una pluralità di soggetti, come nel caso di indirizzi di posta elettronica ricavati da pagine web o presenti in forum o newsgroup in rete.

Utilizzazione di altri tipi di dati personali

Qualora un cittadino riceva messaggi pubblicitari e di propaganda da parte di un partito o di un candidato ai quali non abbia manifestato uno specifico consenso al trattamento delle informazioni che lo riguardano, e queste ultime non corrispondano ai dati presenti negli elenchi pubblici, tale circostanza può essere significativa di una raccolta illecita o non corretta dei dati. In questi casi si può inviare una segnalazione al Garante cui spetta il compito di svolgere i necessari accertamenti anche attraverso il proprio servizio ispettivo.

Informativa ai cittadini: obblighi ed esoneri

Partiti e movimenti politici, comitati promotori e sostenitori di liste e i candidati che, utilizzando dati ricavati da elenchi pubblici, inviino lettere personalizzate o e-mail devono informare i singoli cittadini degli scopi per i quali i dati sono utilizzati e l'ufficio cui eventualmente rivolgere richieste per ottenere l'aggiornamento dei dati, la correzione, l'integrazione o la loro cancellazione. Tali ultime richieste comportano peraltro, per partiti e candidati, il dovere di riscontro e obbligano, nel caso di presentazione di un'istanza a non recapitare più all'interessato ulteriori messaggi, anche in occasione di successive campagne elettorali.

Dati di iscritti a partiti, sindacati o associazioni politiche

La raccolta e l'utilizzazione da parte di partiti o associazioni politiche di dati relativi agli iscritti, o di partecipanti ad iniziative o di sottoscrittori di petizioni, proposte di legge, manifesti o richieste di referendum, comporta il trattamento di dati di natura "sensibile" e richiede quindi il consenso scritto da parte dell'interessato.

Nell'informativa da fornire ai cittadini, andrà specificato l'eventuale uso più ampio dei dati, ad esempio la comunicazione dei dati ad comitati elettorali di candidati delle medesime formazioni politiche. Nel caso, invece, di una possibile comunicazione dei dati ad altri soggetti (organizzazioni di simpatizzanti, enti, associazioni, società e persone fisiche), occorrerà acquisire un ulteriore specifico consenso.

Dati di iscritti ad organizzazioni diverse da quelle politiche

L'utilizzo dei dati di iscritti ad associazioni sindacali, professionali, sportive e di categoria che non abbiano una espressa connotazione politico-partitica è possibile solo nel caso in cui tale uso sia esplicitato nello statuto o venga previsto nell'informativa resa agli iscritti al momento dell'adesione. E' pertanto illegittima la prassi, già riscontrata in alcuni casi segnalati al Garante, di utilizzare gli indirizzari in possesso dell'associazione per iniziative di propaganda elettorale a favore di dirigenti o ex dirigenti di associazioni o addirittura di soggetti estranei ad esse che si siano candidati ad elezioni politiche o amministrative.

Dati acquisiti in ragione dell'esercizio di un mandato politico o amministrativo

I titolari di determinate cariche elettive, politiche o amministrative, nell'esercizio del loro mandato possono venire a conoscenza di numerosi dati personali. I dati in tal modo acquisiti devono però essere utilizzati esclusivamente per le sole finalità collegate all'esercizio del mandato (presentazione di interrogazioni, svolgimento di attività di controllo ecc.). Non è, pertanto, legittimo utilizzare tali dati per propaganda elettorale.

Elenchi degli astenuti

E' illegittima la compilazione da parte di scrutatori e rappresentanti di lista, per un successivo utilizzo a fini politici, di elenchi delle persone che si sono astenute dal voto. Tali dati, se conosciuti, devono essere quindi trattati con la massima riservatezza nel rispetto del principio costituzionale della libertà e segretezza del voto. Tanto più in quelle occasioni, quali referendum abrogativi o ballottaggi, nelle quali la partecipazione o la mancata partecipazione al voto può evidenziare di per sé anche un eventuale opzione politica dell'elettore.

Adozione delle misure di sicurezza ed altri adempimenti

Partiti, movimenti politici o comitati elettorali sono tenuti ad adottare gli altri adempimenti in materia di sicurezza e a designare il personale incaricato del trattamento.

7.3.2001