Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

COMPRAVENDITA DI DATI SANITARI

Dichiarazione del prof. Ugo De Siervo, componente dell'Autorita' Garante per la protezione dei dati personali

"C'è da augurarsi che il numero dei pazienti coinvolti, addirittura un milione e mezzo secondo le prime notizie relative all'importante indagine di Cremona, non sia così alto. Fatti di tale dimensione sarebbero davvero di estrema gravità". Lo ha affermato Ugo De Siervo, componente dell'Autorità Garante per la protezione dei dati personali, in relazione all'indagine sulla compravendita dei dati sanitari dei pazienti condotta dalla Procura della repubblica di Cremona.

"Certo - ha continuato De Siervo - esistono molti segnali preoccupanti sulle disapplicazioni e sulle violazioni, colpose o dolose, della legge sulla riservatezza dei dati personali, giustamente severa proprio sulla protezione dei dati sanitari.

Il Garante è già più volte intervenuto e certamente continuerà ad intervenire nel modo più deciso, ma occorre che della situazione si facciano carico in maniera adeguata anche il Ministero della Sanità e l'Ordine nazionale dei medici. Violazioni di questo tipo - è bene ricordarlo - sono sanzionate penalmente come ipotesi delittuose: l'art.35 della legge sulla privacy punisce severamente il trattamento illegale dei dati sensibili e l'art.37 prevede forti sanzioni per le eventuali violazioni alle autorizzazioni emanate in materia dal Garante. Si pensi ad esempio - ha concluso il componente del collegio - ai dati genetici che devono essere trattati solo entro i limiti prescritti dall'apposita autorizzazione del Garante".

17 Maggio 2000