Garante per la protezione
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Comunicato Stampa

PRIVACY, BUTTARELLI: "EUFORIA INFORMATICA DELLA P.A. SÌ, MA NEL RISPETTO DEI DIRITTI DELLE PERSONE"

"Privacy ed efficienza della P.A. non sono incompatibili ma è necessaria una maggiore attenzione ai principi di trasparenza, finalità e pertinenza dei dati trattati".

Il richiamo ad un maggior rispetto della legge sulla privacy è venuto dal Segretario generale dell'Autorità Garante per la protezione dei dati personali, Giovanni Buttarelli, al convegno Forum P.A. di oggi su 'Privacy ed efficienza della PA', cui hanno preso parte il Comandante generale della Guardia di Finanza Rolando Mosca Moschini, il Procuratore nazionale antimafia aggiunto Vittorio Borraccetti, il sottosegretario alle Comunicazioni Vincenzo Vita e il senatore Antonio Caruso della Commissione Giustizia del Senato. "All'euforia informatica che ha caratterizzato il nostro Paese dal 1992 al 1996,- ha affermato Buttarelli - è seguito un panorama frastagliato di banche dati, senza la dovuta attenzione alla selettività delle informazioni trattate e alla compatibilità tra le finalità perseguite al momento della raccolta dei dati e quelle curate dalle altre amministrazioni destinatarie delle informazioni. Economicità, efficienza e potenziamento dei supporti a fini decisori sono esigenze fuori discussione, tuttavia, le problematiche della riservatezza non possono essere ridotte al solo profilo della sicurezza. In più - ha proseguito il Segretario generale - c'è un fenomeno recente che porta alla creazione di banche dati di notevoli dimensioni e su scala nazionale, che potrebbero essere poi interconnesse facilmente anche attraverso il codice fiscale, offrendo così la possibilità di ricostruire una completa fisionomia delle persone in termini che neanche gli interessati sarebbero in grado di configurare agevolmente". L'elenco di queste banche dati è molto ampio: riccometro, sanitometro, anagrafe delle anagrafi, registro nazionale dello stato civile, anagrafe dei conti correnti, anagrafe degli assegni bancari, centrali dei rischi bancari e finanziari, documento di identità elettronico, sistema informativo lavoro, registro nazionale malattie professionali e infortuni, 'catasto elettronico', archivi sanitari, solo per citare le principali.

"Le nuove tecnologie - ha detto Buttarelli - permettono alle amministrazioni di conseguire notevoli vantaggi in termini di efficienza ed efficacia dei controlli ma pongono anche forti interrogativi sul rischio di creare, in futuro, una società della sorveglianza e della classificazione". "La rete unitaria della EtA. - ha osservato Buttarelli - potrà utilmente svilupparsi se il cittadino nutrirà fiducia sui flussi di informazione e sulla loro sicurezza: è quindi necessario trovare un punto di equilibrio". Il tema dell'interconnessione delle banche dati (già affrontato dalla legge n. 675/1996 e dal d. lgs. n. 135/1999, nonché dal progetto di legge delega in discussione in Parlamento) coinvolge diritti fondamentali e, ha concluso Buttarelli, "non può quindi essere risolto solo con misure amministrative presupponendo scelte politiche e un opportuno ruolo del Parlamento".

11.5.2000