Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

PRIVACY: DE SIERVO, "SULLA SANITÀ SIAMO A METÀ DEL GUADO".
SOTTOPOSTA AL GARANTE LA PRIMA BOZZA DEL CODICE DEONTOLOGICO PER GLI OPERATORI SANITARI

"L'applicazione della legge sulla privacy nel settore sanitario è a metà del guado. Nelle strutture mediche e ospedaliere sono ancora diffuse le situazioni in cui la dignità dei malati viene violata". È quanto ha affermato il professor Ugo de Siervo, componente dell'Autorità Garante per la protezione dei dati personali al convegno Forum P.A. di oggi su "privacy e dati sanitari", cui hanno partecipato il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Mario Condorelli, il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri Aldo Pagni e Maria Paola Costantini del Tribunale del malato. "L'esperienza di questi anni", ha detto De Siervo, "ci ha molto preoccupato. La rigidità iniziale della legge n. 675/1996, peraltro attenuata dall'emanazione del d. lgs. n. 282/1999 che ha integrato e ampliato le disposizioni riguardanti l'uso dei dati sensibili in ambito sanitario, spiega, infatti, solo in parte le resistenze opposte all'applicazione della nuova disciplina sulla riservatezza". "I1 rispetto della privacy", ha aggiunto de Siervo, "è, infatti, innanzitutto un valore che deve entrare nei comportamenti reali delle categorie professionali anche attraverso il superamento di una situazione anomala dal punto di vista normativo. Questa anomalia è rappresentata dal fatto che in attesa del regolamento di attuazione del d. lgs. n. 282/1999 si continuano ad applicare le disposizioni formalmente abrogate della legge n. 675/1996". Per quanto riguarda l'adeguamento della disciplina sull'uso dei dati sensibili nelle strutture sanitarie pubbliche De Siervo ha anticipato che nei giorni scorsi è stata istituita presso il Ministero della sanità la commissione incaricata di redigere l'apposito regolamento ministeriale. "Questo provvedimento, su cui dovrà esprimersi anche il Garante con un parere", ha detto de Siervo, "permetterà di snellire alcune procedure come quella sull'acquisizione del consenso, previa adeguata informativa, del malato che potrà essere espresso anche in forma orale e documentato per iscritto dall'operatore sanitario con una propria sigla. Altra novità sarà rappresentata dalla possibilità di rendere anonime le ricette per le prescrizioni mediche". Per quanto riguarda il rapporto tra la privacy, l'uso dei dati sensibili e il comportamento delle categorie professionali De Siervo ha, infine, reso noto, che "la Federazione dell'Ordine dei medici ha fatto pervenire al Garante la prima bozza del codice deontologico che dovrà disciplinare la materia".

9.5.2000