Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

ALL'ITALIA LA PRESIDENZA DEI GARANTI EUROPEI PER LA PRIVACY

Il Presidente dell'Autorità Garante per laprotezione dei dati personali, Stefano Rodotà, èstato nominato ieri all'unanimità Presidente del ComitatoEuropeo dei Garanti per la privacy.

La nomina è avvenuta ieri a Bruxelles durantela riunione del Comitato, istituito dalla Direttiva europea sullariservatezza e circolazione dei dati personali per svolgere unaattiva funzione si supporto alla Commissione Europea sulle questionilegate ai diritti e delle libertà delle persone.

La designazione del Prof. Rodotà riflettela posizione di punta rapidamente conquistata dal Garante perla privacy italiano nell'ambito europeo e della sua rilevanzaassunta nel dibattito internazionale.

Tra le motivazioni della nomina è stata ricordatala presenza di Stefano Rodotà tra gli estensori delle lineeguida fissate dall'OCSE nel 1980, che rimangono ancora oggi undocumento di riferimento a livello internazionale per la protezionedella privacy.

La nomina del Prof. Stefano Rodotà, per ilmomento particolarmente delicato in cui cade, assume obiettivaimportanza. Speciale rilevo acquisiscono, infatti, tra le altre,alcune questioni delle quali il Comitato presieduto dal Prof.Rodotà dovrà a breve occuparsi.

Innanzitutto la chiusura del negoziato tra USA edUnione Europea, avviato ormai da circa due anni, riguardo allatutela della privacy da assicurare ai cittadini europei i cuidati personali devono essere trasferiti oltreoceano. Rispettoalle garanzie previste per i cittadini dell'Unione Europea dallaDirettiva 95/46 sulla protezione dei dati personali, gli StatiUniti non assicurano ancora un livello adeguato di protezionee la proposta finora avanzata di regole minime adottate su basevolontaria lascia insoddisfatto un ampio fronte di Paesi europei.

Ma all'ordine del giorno del Gruppo dei Garanti visono anche gli scenari delineati dai cambiamenti radicali oggiin atto: la new economy, lo sviluppo del commercio elettronico,l'espandersi delle tecnologie di controllo e videosorveglianza,impongono un nuovo e più consapevole approccio nell'affrontarei diritti fondamentali dei cittadini europei e dell'effettivatutela di tali diritti nella società dell'informazione.