Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

VICENDA MONTECASTRILLI

In riferimento alla vicenda di Montecastrilli, l'Autorità Garante per la protezione dei dati personali fa presente quanto segue:

"Le norme sulla privacy non rendono sempre possibile l'intervento del Garante quando le notizie pubblicate riguardano circostanze e fatti resi noti direttamente dagli interessati. Questo principio, affermato dalla legge n.675 del 1996, e ribadito dall'art.5 del codice di deontologia professionale dei giornalisti, vale per il caso in questione.

La costante attenzione del Garante per i problemi dei minori, tutte le volte che la legge lo consente, è testimoniata da una molteplicità di interventi, dal primo caso segnalato nel luglio 1997 fino a quelli recentissimi di violenze subite da minori, anche se questi provvedimenti non sempre hanno avuto adeguata diffusione da parte dei mezzi di informazione e, quindi, piena conoscenza da parte dell'opinione pubblica.

D'altro canto, le diffuse reazioni negative originate dalla vicenda in questione, mettono in evidenza una accresciuta sensibilità dell'opinione pubblica, che è uno dei risultati più significativi della legge sulla privacy e che dovrebbe trovare continuo riscontro nella corretta attività di informazione.

Proprio per questa ragione, è auspicabile un maggior rigore deontologico da parte del sistema dell'informazione, anche al di là del consenso formale espresso dagli interessati".

13.1.2000