Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

DATI GIUDIZIARI: IL GARANTE SEMPLIFICA LA PROCEDURADI AUTORIZZAZIONE PER IL TRATTAMENTO DEI DATI DA PARTE DI DATORIDI LAVORO, PARTITI, LIBERI PROFESSIONISTI, BANCHE, ASSICURAZIONI.

Il Garante per la protezione dei dati personali haemanato l'autorizzazione generale che permette a diverse categoriedi soggetti privati, tra i quali datori di lavoro privati, associazionie partiti, liberi professionisti, banche e alle assicurazioni,di utilizzare i dati giudiziari nel rispetto di precise prescrizioni.Con questo provvedimento, tali soggetti vengono sollevati dall'obbligodi presentare singolarmente un'apposita richiesta di autorizzazione,semplificandosi così una procedura altrimenti assai complessa.

L'articolo 24, comma 1 della legge n.675 del 1996prevede, infatti, che il trattamento dei dati personali idoneia rivelare i provvedimenti giudiziari iscritti nel casellariogiudiziale è ammesso soltanto se autorizzato da espressadisposizione di legge o provvedimento del Garante che specifichinole rilevanti finalità di interesse pubblico del trattamento,i tipi di dati trattati e le precise operazioni da effettuare.

Tenuto conto che i trattamenti di dati da parte deisoggetti pubblici sono stati disciplinati dal recente decretolegislativo approvato il 7 maggio scorso, si pone la necessitàdi evitare che diversi soggetti privati ed enti pubblici economicidebbano interrompere alcuni trattamenti di dati giudiziari cherisultino giustificati da un rilevante interesse pubblico in ragionedella loro natura e degli scopi per i quali sono necessari.

L'autorizzazione, stabilendo alcuni principi cardine, mira a facilitare la gestione di questi dati da parte di un'ampiacategoria di titolari del trattamento nel rispetto dei dirittie delle libertà fondamentali delle persone. Le impresee le aziende che utilizzano lavoratori dipendenti ed autonomi(ivi compresi i lavoratori in rapporto di tirocinio, di formazioneo utilizzati per prestazioni temporanee), le associazioni di volontariato,i partiti e i sindacati, i liberi professionisti, le imprese bancarieed assicurative potranno raccogliere ed utilizzare le informazionidi carattere giudiziario necessarie per adempiere ad obblighio a compiti previsti dalla legge o da contratti collettivi, ancheaziendali, per perseguire gli scopi d'istituto, per eseguire specificheprestazioni professionali richieste per scopi determinati e legittimi,per accertamenti di requisiti.

L'Autorizzazione viene rilasciata, inoltre, a quantihanno necessità di far valere o difendere un diritto insede giudiziaria, alle persone fisiche e giuridiche, istituti,enti od organismi che esercitano un'attività di investigazioneprivata autorizzata, a quanti hanno necessità di adempieread obblighi previsti da disposizioni di legge in materia di comunicazionie certificazioni antimafia.

Il provvedimento, articolato in sei sezioni, individuale finalità e le modalità del trattamento dei dati,i criteri per la loro conservazione e diffusione. I soggetti autorizzatidovranno raccogliere ed utilizzare esclusivamente i dati necessariagli scopi perseguiti e che non possano essere adempiuti, casoper caso, mediante il trattamento di dati anonimi di dati personalidi natura diversa. Inoltre, dovranno verificare periodicamentel'esattezza e l'aggiornamento dei dati, nonchè la loropertinenza, completezza, non eccedenza. I dati potranno esserecomunicati e, ove previsto dalla legge diffusi, a soggetti pubblicio privati, nei limiti strettamente necessari per le finalitàperseguite e, comunque, nel rispetto del segreto professionale.

L'autorizzazione riguarda, inoltre, l'attivitàdi documentazione giuridica, studio e ricerca in campo giuridico,in particolare per quanto riguarda la diffusione di dati relativia precedenti giurisprudenziali. In attesa della adozione di normevolte a favorire l'informatica giuridica attraverso il previstodecreto legislativo, con l'attuale autorizzazione il Garante haritenuto opportuno prendere in considerazione fin da ora in considerazionele finalità dei trattamenti, le categorie di interessatie di destinatari della comunicazione e diffusione di dati giudiziarie il periodo della loro conservazione, in modo tale da garantire,anche in questa fase transitoria, il rispetto di alcuni principivolti a ridurre al minimo i rischi di danno o di pericolo chei trattamenti potrebbero comportare per i diritti e le libertàfondamentali delle persone, la loro dignità, specialmenteper quanto riguarda la riservatezza e l'identità personale.

L'autorizzazione ha efficacia a decorrere dall'8maggio 1999 fino al settembre 1999 ed opererà automaticamenteanche in riferimento alle richieste eventualmente già presentate.

Qualora alla data dell'8 maggio il trattamento deidati non sia già conforme alle prescrizioni della presenteautorizzazione, il Garante ha previsto anche la possibilitàper i titolari dei trattamenti di adeguarsi ad esse entro la datadel 30 giugno 1999.

Il Garante precisa, infine, che non prenderàin considerazione le richieste di autorizzazione volte ad ottenereprescrizioni difformi da quelle contenute nell'autorizzazionegenerale.

14.5.1999