Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

PRIVACY E VIDEOSORVEGLIANZA

La videosorveglianza è un tema di grande rilievo e interesse per l'opinione pubblica: non esiste ancora una normativa specifica in materia, ma la legge sulla privacy, nel recepire i principi sanciti in sede europea, definisce dato personale qualsiasi informazione che permette l'identificazione della persona compresi i suoni e le immagini.

Anche una semplice installazione di videocamera, o una registrazione sonora per esempio, deve essere conforme alle disposizioni sulla privacy: a quale tipo di funzione o per quale finalità viene realizzata, la sicurezza e la conservazione delle immagini e delle riproduzioni, l'uso appropriato rispetto alla finalità, l'informazione agli interessati.

L'Autorità ha avviato in collaborazione con il Dipartimento di Sociologia dell'Università di Roma "La Sapienza" un'indagine sulle diverse forme di videosorveglianza, che ne monitorizzi l'uso valutandone anche l'impatto sociale.

L'utilizzo delle telecamere si sta sempre più diffondendo a scopi di sicurezza sociale, di accesso ai centri storici, di controllo in luoghi pubblici, esercizi commerciali, o di vigilanza all'interno delle strutture sanitarie per un'assistenza continua ai pazienti.

Per quest'ultimo caso, trattandosi di dati sensibili relativi a persone che necessitano di cure e controlli, rientra nelle finalità degli organismi sanitari raccogliere informazioni anche in modo non tradizionale e sempre nel contesto delle regole di base in materia: informazione agli interessati e individuazione del personale autorizzato in esclusiva all'uso dei dati, che devono essere strettamente necessari e conservati per un periodo determinato.

8 marzo 1999