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Comunicato Stampa

ECHELON - Dichiarazione del prof. Rodotà all'agenzia agi su avvio indagine procura di Roma

"Spero che dall'iniziativa della Procura romana possano, in primo luogo, venire più precisi elementi di conoscenza sul funzionamento di Echelon e sulle raccolte di informazioni personali effettuate da tale sistema. Finora, infatti, i governi interessati, in primo luogo quello degli Stati Uniti, non hanno risposto alle richieste di chiarimenti avanzate in modo esplicito dal Parlamento europeo.

Il Garante italiano aveva da tempo sollevato il problema nel gruppo di Garanti europei, che ha messo il tema all'ordine del giorno dei suoi lavori. La sede sovranazionale, infatti è sembrata quella più idonea a porre un problema che coinvolge una molteplicità di Stati. Per questa ragione, data la particolare delicatezza del tema, non era opportuno dare particolare pubblicità all'iniziativa.

E' inutile aggiungere che l'Ufficio del garante segue con attenzione particolare tutti i problemi della "società della sorveglianza", come dimostrano, tra l'altro, le decisioni già prese proprio in materia di videosorveglianza e l'avvio di un'indagine conoscitiva sul tema.

Proprio perché si muove in un settore dov'è forte l'allarme sociale, l'iniziativa della Procura può contribuire a fornire all'opinione pubblica elementi più precisi di valutazione. L'approfondimento degli aspetti anche tecnici del problema è indispensabile per mettere a punto strumenti normativi e tecnologici che, dati i caratteri di Echelon, devono essere definiti soprattutto in ambito sopranazionale. Inutile aggiungere che iniziative del genere richiedono un forte e convinto sostegno politico".

3 marzo 1999