Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

DICHIARAZIONE ALLA STAMPA

Dichiarazione del Prof. Giuseppe Santaniello e dell'Ing. Claudio Manganelli

Il 17 agosto u.s., il quotidiano "La Repubblica" ha pubblicato alcune dichiarazioni di Don Oreste Benzi, Presidente dell'associazione Giovanni XXIII, circa l'operato del Garante per la Protezione dei Dati Personali, in materia di tutela della Privacy, arrivando a definire l'on. Rodotà, "Garante degli sfruttatori", in ragione del fatto che, sempre secondo la visione del sacerdote, egli sarebbe intervenuto in difesa dei clienti delle prostitute.

Nell'evidenziare a quanti ancora confondono l'Autorità con la persona, è bene precisare ancora una volta che la prima è un Organo collegiale di cui fanno parte oltre che Stefano Rodotà, anche Giuseppe Santaniello, Ugo De Siervo e Claudio Manganelli, si tiene a precisare che le decisioni dell'Autorità medesima sono, di norma, risultato di orientamenti mediati.

In una società civile, evoluta e democratica, come siamo convinti sia quella cui apparteniamo, c'e sicuramente spazio per opinioni tra loro diverse ed anche antitetiche, ma non possono essere riproposti scenari che appartengono ad atmosfere di intolleranza tipiche di periodi bui della storia.

L'individuo deve poter godere, sia esso probo o reo, prostituta o sua cliente, credente o laico di un pari livello di dignità.

Qualunque norma non tenga conto di questo ed utilizzi deprecabili mezzi come la pubblica gogna, allo scopo di inibire quanti per convinzione o debolezza ricorrono al mercato del sesso a pagamento, sarebbe indegna di un paese civile.

Per tentare di risolvere la piaga sociale della prostituzione e del suo sfruttamento sono auspicabili interventi del Parlamento e del Governo, al Garante è attribuito un compito istituzionale diverso.

18 agosto 1998

                   Giuseppe Santaniello
                   Claudio Manganelli