Garante per la protezione
    dei dati personali

Comunicato Stampa

TEST ATTITUDINALI SUL POSTO DI LAVORO SOLO NEL RISPETTODELLA PRIVACY

I test attitudinali sul posto di lavoro devono assicurareprecise garanzie per la tutela della riservatezza dei lavoratorie la non discriminazione in base alle loro opinioni politichee sindacali.

Prendendo spunto dal caso di un Comune che ha invitatoi dipendenti a compilare un questionario in cui vengono richieste,oltre che informazioni personali, anche valutazioni sull'operatodell'amministrazione, il Garante ha fornito indicazioni estensibilianche al settore privato. L'Autorità ha precisato che seun ente o una società, ai fini di una migliore organizzazionedel lavoro, intendono ricorrere ad analisi statistiche, questionarie valutazioni attitudinali che utilizzano dati personali, devonorispettare sia i limiti imposti dalla legge 675 del 1996 sullaprivacy sia quelli già previsti dallo Statuto dei lavoratorie da altre norme a tutela dei lavoratori

A tal fine il Garante ha fornito specifiche indicazioniper la predisposizione dei test attitudinali da sottoporre aidipendenti:

1. i test attitudinali devono essere accompagnatida un'adeguata informativa sullo scopo in base al quale si raccolgonoi dati, devono precisare se la risposta è obbligatoriao facoltativa nonché le conseguenze della mancata rispostae devono contenere l'indicazione dei soggetti esterni, come societàspecializzate o esperti, che eventualmente collaborino alla messaa punto dei test e alla successiva elaborazione delle risposte,e che possono quindi avere accesso ai dati;

2. nel caso in cui si avvalgano di tali soggettiesterni, l'ente pubblico o l'impresa privata dovranno rispettarele disposizioni della legge 675, le quali permettono questeforme di collaborazione solo in presenza di un atto scritto chedesigni i soggetti esterni responsabili o incaricati del trattamento;

3. i dati richiesti devono essere pertinenti allefinalità per le quali sono raccolti;

4. nel formulare i test si deve tenere conto dellalibertà riconosciuta al lavoratore nella legge 300 del1970, lo Statuto dei lavoratori, di non manifestare le proprieopinioni politico-sindacali. Pertanto, quando è necessarioo opportuno raccogliere valutazioni sulla gestione dell'ente odell'impresa, i dati devono essere richiesti in forma anonima.

11.7.1998