Garante per la protezione
    dei dati personali

Comunicato Stampa

DICHIARAZIONE ALLA STAMPA

Dichiarazione del Presidente Stefano Rodotà, presidente dell'Autorità Garante per la privacy

"La presa di posizione dell'Ufficio del Garante ha reso più chiari i termini del problema posto dal procuratore Vigna. In realtà, la Procura Nazionale Antimafia ritiene che non debba essere posto nessun termine, nè breve nè lungo, alla conservazione dei dati riguardanti il traffico telefonico, ritenendo che le esigenze di indagine esigano possibilità di utilizzare quei dati in ogni tempo.

Ma qui siamo evidentemente ben al di là della stessa questione della tutela della privacy.

Si tratta di stabilire quali caratteri assuma uno stato democratico all'interno del quale vengono conservate indefinitamente centinaia di milioni di informazioni sui cittadini, reperibili in tempi brevissimi.

E' il tema che pone il procuratore Lo Forte quando dice esplicitamente che si tratta di trovare nuove regole e nuove e più incisive garanzie. Ma non basta limitarsi a questa considerazione. E' necessaria ed indispensabile una valutazione globale dei costi e dei benefici di una simile operazione.

Dobbiamo essere tutti consapevoli che la sacrosanta necessità della lotta alla mafia ed alla criminalità organizzata non può comportare la legittimità del ricorso a qualsiasi mezzo. Questo principio di civiltà giuridica deve essere sempre tenuto presente.

Le crescenti opportunità tecnologiche non devono comportare sacrifici ingiustificati delle libertà dei cittadini".

12 giugno 1998