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Comunicato Stampa

L'Ufficio del Garante ha preso atto con sbalordimento di una notadell'Unione Cronisti che insiste in un'opera di sistematicadisinformazione sugli adempimenti previsti dalla legge 675/1996 per igiornalisti.

Già in molte occasioni, e da ultimo venerdì 13 marzo dopo un incontro con i vertici del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei giornalisti e dellaFederazione nazionale della Stampa, era stato diffuso dal Garante uncomunicato, ripreso dalle agenzie e da molti quotidiani, che l'UnioneCronisti volutamente ignora.

Nella nota dell'Unione, infatti, si parla di consegna di agendine edocumenti di lavoro, di ordini alle forze di polizia per ispezionareabitazioni private, cose tutte che, nel comunicato citato, erano statepuntualmente smentite, perchè in totale e palese contrasto con quantodisposto dalla legge che, tra l'altro, ribadisce la piena garanzia delsegreto professionale e la tutela delle fonti giornalistiche. Quanto alcarattere fascista della legge, si ricorda per l'ennesima volta che lalegge 675/1996 è stata approvata all'unanimità dal Parlamento della Repubblica.

Diffondendo notizie del tutto infondate, si alimenta un clima di allerme edi esaperazione proprio nel momento in cui istituzioni e Ordine nazionaledei giornalisti stanno costruttivamente portando a termine le iniziativenecessarie per armonizzare diritto di cronaca e diritto alla riservatezzanel pieno rispetto della libertà di espressione dei giornalisti.

19.3.1998