Garante per la protezione
    dei dati personali

Comunicato Stampa

In riferimento alle notizie apparsesugli organi di informazione relative all'obbligo anche da partedei giornalisti di notificare il possesso di data-base, il Garanteper la privacy rende noto che tutta la problematica verràulteriormente presa in esame nella giornata di giovedì12.

Il Garante, inoltre, in relazione ad eccessivi allarmismi,già da ora intende dissipare alcuni equivoci sorti.

Le notificazioni, in ogni ipotesi, non riguardanoi dati contenuti negli archivi, ma semplicemente l'esistenza diun archivio contenente dati personali. Questo vuol dire che alGarante non viene comunicato nessun nome contenuto in un archivio,da chiunque formato, né altra documentazione di uso personale.

Il problema della notificazione, comunque, non nasce da un'iniziativadel Garante né tanto meno da intenti censori o di controllo, ma trova la sua origine nella legge n.675 del 1996, approvata all'unanimità dal Parlamento,in attuazione della Direttiva Europea 95/46.

L'interpretazione che il Garante ha dato della legge,è stata finora improntata al massimo rispetto dei principidi libertà di espressione e di informazione contenuti nell'art.2della Costituzione e a tali principi si ispirerà la decisioneda assumere in materia. Si ricorda, tuttavia, che la riservatezzadelle fonti dei giornalisti è - in ogni caso - salvaguardatadal comma 5 dell'art. 13 della legge, che fa salve le norme sulsegreto professionale.

9.3.1998