Garante per la protezione
    dei dati personali

Comunicato Stampa

Il Garante per la protezione dei datipersonali, rispondendo a numerosi quesiti da parte di medici,farmacisti e di organizzazioni rappresentative, ha fornito indicazionie suggerimenti allo scopo di semplificare l'applicazione dellalegge 675/1996 in ambito sanitario.

Il Garante ha innanzitutto ribaditoche gli esercenti le professioni sanitarie (ad esempio: medici,oculisti, dentisti, ecc.) che hanno necessità di raccogliereed utilizzare i dati sullo stato di salute dei loro clienti devonoinformare preventivamente gli interessati circa l'utilizzazioneche ne devono fare e richiederne il consenso scritto. A tal finei sanitari possono operare autonomamente o sulla base di informativee modelli di consenso elaborati dagli Ordini professionali.

Per semplificare questi adempimenti,l'Autorità ha anche ipotizzato che, poiché la legge675/1996 non impedisce alle pubbliche amministrazioni, inparticolare alle aziende sanitarie locali, di collaborare coni medici di base, queste potrebbero, in occasione della sceltada parte del cittadino del medico dì fiducia e dei relativisostituti, dare l'informativa e raccogliere il consenso.

Va ricordato, comunque, che il consensoscritto non può considerarsi implicito nella scelta delmedico di fiducia e che, quindi, nel caso in cui le aziende sanitariepubbliche non operino secondo l'ipotesi suggerita dal Garante,e cioè non provvedano ad informare ed a chiedere il consensodegli assistiti, gli esercenti le professioni sanitarie che effettuanotrattamenti devono provvedere a tali adempimenti direttamente.

Per quanto riguarda le diagnosi daindicare sulle certificazioni mediche, con particolare riferimentoagli adempimenti di carattere amministrativo, il Garante ha propostoche, fintanto che resti la legislazione attuale, le aziende sanitariepubbliche, una volta individuati i trattamenti per i quali siaindispensabile l'indicazione delle patologie riscontrate negliassistiti, predispongano formulari e modelli per i casi in cuiquesta indicazione non risulti indispensabile all'espletamentodella pratica burocratica.

In attesa che tali modelli venganopredisposti, i medici, ad avviso del Garante, potrebberofin d'ora omettere l'indicazione della patologia specifica nellacopia delle certificazioni mediche che dovranno essere utilizzatedal personale non medico.

26.2.1998