Garante per la protezione
    dei dati personali

Comunicato Stampa

"Non vi è alcuna incompatibilitàtra le nuove disposizioni in materia di dati personali e le normein materia di trasparenza nella pubblica amministrazione, in particolarecon la legge 441 del 1982 che obbliga i parlamentari, i componentidel Governo, i consiglieri regionali, provinciali e dei maggioricomuni, i manager pubblici e i magistrati a rendere pubblicheperiodicamente, attraverso gli appositi bollettini, le loro situazionipatrimoniali".

Lo ha stabilito il Garante in risposta ad un quesitoposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, affermandoche la legge sulla riservatezza dei dati non contrasta affattocon i principi della trasparenza dell'amministrazione e dellapolitica. Non a caso, infatti, la legge 675/1996 permette ai soggettipubblici di raccogliere e diffondere le informazioni di caratterepersonale quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimentodi funzioni istituzionali.

Questo giudizio è tanto più rilevantese si considera che la legge Bassanini bis del 1997 ha estesol'applicazione della legge 441/82 alla situazione patrimonialerelativa al personale dirigenziale o equiparato delle amministrazionipubbliche, nonché del personale della magistratura ordinaria,amministrativa, contabile e militare.

Il Garante ha, peraltro, segnalato al Governo l'esigenzache la legge 441/82. sia perfezionata, anche attraverso uno deidecreti delegati previsti dalla legge 676/1996, in modo tale cheeventuali informazioni di carattere sensibile, quali ad esempioquelle relative allo stato di salute, raccolte in riferimentoalla dichiarazione dei redditi possano essere trattate nel rispettodelle garanzie stabilite dalla legge sulla privacy.

15.1.1998