Garante per la protezione
    dei dati personali

Comunicato Stampa

Il Presidente del Garante per la protezione dei dati personali,Stefano Rodotà, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

"In questi giorni sono state manifestate preoccupazioni perciò che riguarda il trattamento da parte delle banche delleinformazioni personali dei loro clienti. Credo che il Garanteabbia sempre dato la massima collaborazione alle associazionidei consumatori ed al settore bancario, come ad ogni altro settoreproduttivo, per evitare lungaggini burocratiche ed inutili appesantimentinell'applicazione della legge n.675. Non sono, dunque, giustificatii ritardi di alcune banche, che non hanno ancora inviato le prescritteinformative ai loro clienti e che, per ciò, si espongono,oltre che a serie difficoltà di funzionamento, alle sanzionipreviste dalla legge. Peraltro, le indicazioni inviate anche dall'ABIdovranno essere valutate in base al modo in cui le singole banchele stanno concretamente applicando.

Per quanto riguarda, poi, il consenso da richiedere ai clienti,non appare corrispondente alla legge la tesi che lo esclude pertutto quei che riguarda l'ordinario svolgimento dei rapporti traclienti e banche. L'art. 20 della legge, infatti, richiede ilconsenso informato dell'interessato per la comunicazione e ladiffusione dei suoi dati personali. Qualora agli attuali clientisia stata data una adeguata informazione ai fini della manifestazionedel consenso, l'esecuzione di una specifica operazione puòessere considerata come manifestazione provvisoria di consensoin attesa di una sua successiva ed esplicita formalizzazione.Cadono, dunque, i timori sia di un blocco dell'attivitàbancaria, sia di una lesione dei diritti dei clienti".

24.11.1997