Garante per la protezione
    dei dati personali

Comunicato Stampa

IL GARANTE SEMPLIFICA LA PROCEDURA DI AUTORIZZAZIONE PER I DATORI DI LAVORO

Il Garante per la protezione dei datipersonali ha emanato un atteso provvedimento che permette ai datoridi lavoro del settore privato di utilizzare i dati di caratteresensibile nel rispetto di alcune prescrizioni.

I datori di lavòro vengono sollevati dall'obbligo di presentaresingolarmente un'apposita richiesta di autorizzazione, semplificandosicosì una procedura altrimenti assai complessa.

L'autorizzazione sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficialevenerdi 21 novembre ed avrà efficacia sino al 30 settembre1998.

Il provvedimento mira a facilitare la gestione dei rapporti dilavoro nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentalidei lavoratori dipendenti ed autonomi e reca la prima delle autorizzazionidi ordine generale riguardanti la delicata tematica del trattarnentodei dati che attengono, in particolare, allo stato di salute,all'attività sindacale e alle convinzioni della persona.

L'autorizzazione è stata adottata sulla base della consultazionedi alcune parti sociali.

Le imprese, le aziende e le associazioni che utilizzano lavoratoridipendenti ed autonomi (ivi compresi i lavoratori in rapportodi tirocinio, di formazione e lavoiro o utilizzati ai sensi dellarecente legge sul c.d. "lavoro in affitto") potrannoraccogliere ed utilizzare le informazioni necessarie per adempieread obblighi o a compiti previsti dalla legge o dai contratti collettivianche aziendali, specie se a fini retributivi, fiscali, prcvidenzialied assistenziali (ad esempio, con riferimento alle assenze permalattia, ai congedi per maternità, o ai dati che devonoessere custoditi dal medico competente in materia di igiene esicurezza del lavoro).

L'autorizzazione, articolata in dieci punti, individua il proprioambito di applicazione, le finalità del trattamento, lecategorie di dati e i criteri per la loro conservazione e diffusione,introducendo alcune garanzie a tutela dei lavoratori. Sono inoltresalvaguardati i principi stabiliti dallo "Statuto dei lavoratori"e da normative specifiche, ad esempio, in materia di sieropositività.

Numerosi datori di lavoro avevano già raccolto l'invitorivolto dal Garante a non presentare apposite richieste di autorizzazione.

L'Autorità ha confermato che l'odierna autorizzazione avràefficacia generale a decorrere dal prossimo 30 novembre ed opereràautomaticamente anche in riferimento alle richieste eventualmentegià presentate.

Nessuna ulteriore richiesta, pertanto, deve essere inviata all'ufficiodel Garante.

Il Garante precisa, inoltre, che non prenderà in considerazionele richieste di autorizzazione volte ad ottenere prescrizionidifformi da quelle contenute nell'autorizzazione generale.

Il Garante si riserva, però, di valutare eventuali richieste il cui esamesia giustificato da circostanze del tutto particolari o da situazionieccezionali.

Nell'individuare le prescrizioni volte a garantire la riservatezza,l'identità personale e la dignità dei lavoratori,il Garante per la protezione dei dati personali si è attenutoad un criterio di massima, che varrà anche per le altreautorizzazioni generali che saranno adottate prima del 30 novembre,criterio volto ad evitare che l'innesto di ulteriori garanzierispetto a quelle già previste dalla legge n. 675/1996 comportiinutili contraccolpi nell'ordinaria gestione delle aziende.

La disciplina legislativa della tutela dei diritti della personanel mondo del lavoro dovrà essere infatti completata dalGoverno entro il termine del 23 luglio 1998, in attuazione dellalegge delega n. 676/1996.

Il Garante ha previsto anche la possibilità per i datoridi lavoro di adeguarsi entro il 31 dicembre 1997 alle prescrizionidella nuova autorizzazione generale, qualora l'adempimento nonsia possibile entro un termine più breve.

Nei prossimi giorni verranno emanate altre autorizzazioni generalirecanti alcune garanzie in tema di utilizzazione dei dati relativialla salute, alla vita sessuale e agli altri dati sensibili.

Tali autorizzazioni permetteranno ai liberi professionisti (avvocati,notai, consulenti del lavoro, commercialisti, ecc.), alle associazionidi vario tipo (religiose, sindacali, politiche, al volontariato)e ad altri soggetti (studiosi, ricercatori, ecc.) di utilizzaredeterminati dati sensibili per lo svolgimento della loro ordinariaattività senza necessità di presentare appositarichiesta, sempre nel rispetto di precise garanzie.

L'imminente adozione di queste autorizzazioni rende parimentisuperflua la presentazione di apposite richieste.

19.11.1997