Garante per la protezione
    dei dati personali

Comunicato Stampa

Il prof. Ugo De Siervo componente del Garante per la protezione dei dati personali ha dichiarato quanto segue:

In merito ai modelli di informativa e consenso che le banche, in applicazione della legge 675, stanno negli ultimi tempi trasmettendo ai loro clienti, il Prof Ugo De Siervo, componente del Garante per la protezione dei dati personali, ha dichiarato quanto segue:

"A seguito di uno dei primi interventi del Garante, vari Istituti bancari hanno riformulato i modelli da dare ai clienti al fine di ottenere il loro consenso al trattamento dei dati personali: gli Istituti bancari devono dare un'ampia e corretta informativa, fornendo al tempo stesso anche un modello di manifestazione del consenso, preciso e ben articolato. Nell'ipotesi che il cliente, malgrado ciò, non dia riscontro, ma continui ad operare con l'Istituto bancario, questo atteggiamento viene interpretato come una forma di consenso implicito e temporaneo al trattamento dei dati personali.

A questa soluzione - continua il Prof. De Siervo - che viene largamente incontro alle esigenze del mondo bancario, molti Istituti si sono correttamente attenuti, ma purtroppo non tutti. Infatti i clienti di alcuni Istituti hanno protestato perché è loro giunta solo l'informativa ma non il modello del consenso, che il cliente può avere solo recandosi appositamente presso la propria banca.

Appare evidente che in tal modo si riduce notevolmente, in via di fatto, la possibilità per i clienti di esprimere agevolmente il proprio consenso. Ma ciò è pericolosamente lesivo del diritto del cliente ad essere posto davvero nelle condizioni di esprimere in piena libertà il proprio consenso al trattamento dei dati personali.

E' quindi necessaria - conclude De Siervo - un'urgente correzione di un modo di operare che appare elusivo dei diritti garantiti dalla legge 675 e che quindi renderebbe probabile un intervento del Garante".

18 novembre 1997