Garante per la protezione
    dei dati personali

Comunicato Stampa

PRIVACY ED AZIENDE SANITARIE PUBBLICHE

Le aziende sanitarie pubbliche possono continuare ad utilizzarei dati relativi alla salute dei cittadini senza essere obbligatea chiedere il consenso dell'interessato o l'autorizzazione daparte del Garante per la protezione dei dati personali.

Lo ha chiarito il Garante rispondendo ad un quesito formulatoda una azienda sanitaria pubblica. Il Garante ha ricbiamato l'attenzionesu una norma generale, prevista dalla legge 675/1996, che èapplicabile anche alle aziende sanitarie pubbliche.

In base a tale norma, le amministrazioni pubbliche che raccolgonoed elaborano dati relativi allo stato di salute possono operareosservando le regole stabilite da una legge che specifichi neldettaglio l'ambito entro il quale può avvenire il trattamentodei dati. Poiché nella legislazione vigente queste disposizionianalitiche risultano essere poche, la stessa legge 675/1996 ba introdottoun termine transitorio grazie al quale le amministrazioni pubbliche,incluse le aziende sanitarie, possono continuare a trattare idati sulla salute anche in assenza di una espressa disposizionedì legge, previa comunicazione al Garante.

Questa possibilità può essere utilizzata fino alprossimo 7 maggio 1998.

Il Garante si impegnerà a sensibilizzare le competentiautorità di Governo affinché provvedano a colmareal più presto le lacune presenti nella nostra legislazione,utilizzando lo strumento della delega legislativa già attribuitadalla legge 676/1996.

Le indicazioni del Garante, non escludono, peraltro, che le aziendesanitaùe pubbliche possano, in via residuale ove lo ritenganoopportuno, operare anche in base ad una norma speciale, previstanella legge 675/1996, checonsente loro di utilizzare i dati sulla salute senza bisognodi irna disposizione di legge quando si perseguano finalitàdi tutela della salute e dell'incolumità dell'interessato(nel qual caso per trattare i dati è sufficiente il consensodell'interessato) e di terzi (ipotesi in cui le aziende sanitariepubbliche, in mancanza del consenso, possono operare in base adun'autorizzazione anche generale del Garante).

17.11.1997