Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

Rispondendo ai quesiti posti da alcune università italiane, il Garante per la protezione dei dati personali ha fornito specifici chiarimenti riguardanti l'applicazione della legge sulla privacy al settore universitario.

Il Garante precisa che le università potranno comunicare e diffondere ad imprenditori, associazioni di categoria ed altri soggetti privati i dati personali relativi ai laureati, in base alle normative generali che regolano il settore universitario o l'attività dei singoli atenei, secondo quanto stabilito dalla legge 675/1996.
L'articolo 27, comma 3, dispone infatti che, la comunicazione e la diffusione di dati personali da parte di soggetti pubblici a privati o a enti pubblici economici sono ammesse qualora siano previste da norme di legge o di regolamento.

E' opportuno, pertanto che, laddove tali previsioni normative siano assenti, le università, in virtù della autonomia loro riconosciuta dalla legge, adottino al più presto specifiche norme regolamentari, volte a disciplinare anche quelle attività, legate alle funzioni ed alle finalità istituzionali delle università stesse, che presentino aspetti connessi alla tutela della riservatezza delle persone ed alla protezione dei dati personali.

Inoltre, - conclude l'Autorità - non vi è alcun ostacolo alla pubblicazione e, quindi, alla diffusione dei dati personali di dipendenti nell'annuario universitario, essendo la stessa prevista da una specifica disposizione normativa.
Il regio decreto n. 674/1924 stabilisce, infatti, che le università pubblichino, entro il mese di gennaio di ciascun anno accademico, il proprio annuario che deve contenere, tra le altre informazioni, anche "l'elenco nominativo dei professori ufficiali e dei liberi docenti", nonchè, "l'elenco nominativo del personale di amministrazione, assistente e tecnico".

17.7.1997