Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

TUTELA DEI DATI SANITARI DEL PAZIENTE NELL'ATTIVITA' DEL MEDICO DI BASE E DEI LABORATORI DI ANALISI.
PUBBLICITA' DEGLI ALBI DEI MEDICI CHIRURGHI.

L'Ufficio del Garante per la protezione dei dati personali ha risposto ad alcuni quesiti posti dalla Federazione Nazionale dell'Ordine dei medici.

I quesiti riguardano alcune modalità applicative della legge 675/1996, relativamente ai medici di medicina generale e alla pubblicità degli albi professionali dei medici e degli odontoiatri.

Tutela dei dati sanitari del paziente

Il medico che sostituisce un proprio collega può utilizzare il suo schedario dei pazienti, ove vi sia stato consenso del paziente.
Nulla osta - afferma l'Autorità - a che, in vista delle sostituzioni operate formalmente, in particolare nei periodi feriali, il paziente esprima un consenso, autorizzando al trattamento dei dati che lo riguardano, sia il medico di fiducia, sia i suoi sostituti.
Nel caso in questione, poiché i dati personali comprendono informazioni utili a rivelare lo stato di salute, il consenso deve essere manifestato necessariamente per iscritto.
Il consenso, inoltre, occorre sia per i dati raccolti successivamente alla data di entrata in vigore della legge 675/1996, cioè l'8 maggio 1997, sia per le informazioni acquisite anteriormente a tale data - nel caso in cui siano comunicate o diffuse -.

Per quanto riguarda gli studi professionali, l'Autorità osserva che, i professionisti che si associano per l'esercizio della professione medica possono regolare diversamente i propri rapporti, per quello che concerne il trattamento dei dati personali, realizzando, a seconda dei casi:
a) una gestione individuale e separata dei dati in possesso di ciascun professionista, il quale assumerà singolarmente la qualità di "titolare" del trattamento;
b) una contitolarità da parte di tutti o di alcuni professionisti, i quali condivideranno, a titolo personale, le prerogative e le responsabilità del "titolare" del trattamento dei dati;
c) un'unica attività di elaborazione dei dati personali effettuata nell'ambito di un'associazione o di un organismo, che assumerà per sé stesso la qualità di "titolare" del trattamento.

Infine, le certificazioni rilasciate dai laboratori di analisi o dagli altri organismi sanitari (anche per quanto riguarda le cartelle cliniche), possono essere ritirate anche da persone diverse dai diretti interessati, purché sulla base di una delega scritta e mediante una consegna dei documenti in busta chiusa.
La legge 675/1996, nel prevedere che i dati personali siano resi noti all'interessato solo per il tramite di un medico, permette di svolgere questa funzione di intermediazione in vario modo:
a) attraverso la consegna dei dati al medico di fiducia che, a sua volta, li renderà noti all'interessato;
b) attraverso una spiegazione orale da parte di un medico, designato dal laboratorio di analisi o dall'organismo sanitario, titolare del trattamento dei relativi dati personali;
c) un giudizio scritto del medico designato dal laboratorio di analisi o dall'organismo sanitario, titolare del trattamento dei relativi dati sanitari.

Pubblicità degli albi dei medici chirurghi

Anche dopo l'entrata in vigore della legge 675/1996 - precisa il Garante - per i registri, gli elenchi, gli atti, o i documenti da considerare pienamente pubblici, in quanto sono conoscibili da chiunque, per espressa disposizione di legge o di un regolamento e per quelli, la cui conoscibilità sia circoscritta, devono essere osservate le regole che subordinano la pubblicità degli atti a quanto stabilito dalle suddette disposizioni normative.
Pertanto, la legge 675/1996 non frappone ostacoli alla consegna di dati contenuti negli Albi dei medici alle aziende sanitarie locali, ad altri enti pubblici, o ad altri Ordini provinciali.
A prescindere dall'applicabilità della legge 241/90 sull'accesso ai documenti amministrativi, gli Ordini e la Federazione Nazionale dell'Ordine dei medici possono comunicare e diffondere a privati e ad enti pubblici economici i dati personali contenuti negli Albi.
Quanto alle richieste da parte dei privati di nominativi di professionisti specializzati, spetta a ciascun Ordine e alla Federazione il compito di valutarne la praticabilità.

Per quanto riguarda gli ulteriori quesiti posti dalla Federazione Nazionale dell'Ordine dei medici ed, in particolare, la questione relativa alla omissione delle diagnosi sulle certificazioni sanitarie destinate alle Aziende Sanitarie Locali, da parte dell'Ordine dei medici di Pescara e gli ulteriori quesiti posti dalla Federazione Nazionale dell'Ordine dei medici, il Garante farà conoscere a giorni le proprie decisioni.

1.7.1997