Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

L'Ufficio del Garante ritiene opportuno sottolineare che:

1) molte presentazioni allarmate di possibili effetti della legge sulla privacy non corrispondono ai contenuti della legge stessa, in particolare per quanto riguarda la libertà, per la quale non esiste alcun rischio di censura;

2) l'immediata approvazione del primo decreto correttivo da parte del Consiglio dei Ministri testimonia l'attenzione del Governo e del Garante per le legittime esigenze delle categorie interessate, alla cui attività non si vuole imporre alcun inutile intralcio;

3) non esiste alcuna contraddizione tra le immediate correzioni di alcuni punti nella legge e l'aver respinto le richieste di rinvio della sua entrata in vigore. Al contrario, solo l'entrata in vigore consente di avviare le procedure correttive, evitando così il trascinarsi per mesi di dubbi e incertezze;

4) come stabilisce la legge, non vi è attualmente alcun obbligo di effettuare le notifiche al Garante. Sono inoltre allo studio procedure di semplificazione, che consigliano di attendere le nuove indicazioni prima di procedere ai diversi adempimenti previsti dalla legge;

5) alcune difficoltà fortemente enfatizzate in questi giorni sono inevitabili per la fase di passaggio ad un sistema di tutela della privacy, che introduce in Italia regole previste anche da atti dell'Unione Europea ai quali il nostro Paese è tenuto ad uniformarsi;

6) alle segnalazioni già arrivate al Garante, che mostrano l'interesse dei cittadini per la novità rappresentata dalla legge, si darà risposta in tempi rapidi e nelle forme proprie.

13 maggio 1997