Garante per la protezione
    dei dati personali


Procedimento relativo ai ricorsi - Una pronuncia di mero rito non preclude la immediata riproposizione del ricorso

Provvedimento del 8 novembre 2002

L'istanza di cui all'art. 13 della legge n. 675/1996 costituisce valido presupposto per la presentazione del ricorso al Garante anche nel caso in cui la stessa sia stata posta a fondamento di un precedente ricorso, avente il medesimo oggetto, definito con pronuncia di mero rito (fattispecie nella quale il Garante aveva dichiarato la inammissibilitˆ del precedente ricorso, senza pronunciarsi nel merito della richiesta di accesso).

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

In data odierna, con la partecipazione del prof. Stefano Rodotˆ, presidente, del prof. Giuseppe Santaniello, vice presidente, del prof. Gaetano Rasi e del dottor Mauro Paissan, componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

Esaminato il ricorso presentato da XY, rappresentata e difesa dagli avv. Beatrice Cunegatti e Guido Scorza, presso il cui studio ha eletto domicilio

nei confronti di

Automobile Club dĠItalia (ACI), rappresentata e difesa dagli avv. Luca Majorano, Francesco Guarino ed Achille Sinatra;

Visti gli articoli 13 e 29 della legge 31 dicembre 1996, n. 675 e gli articoli 18, 19 e 20 del d.P.R. 31 marzo 1998, n. 501;

Viste le osservazioni formulate dal segretario generale ai sensi dellĠart. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

Relatore il dottor Mauro Paissan;

PREMESSO:

La ricorrente ha recentemente ottenuto, con decreto del prefetto di Bologna, lĠautorizzazione al cambio del proprio nome, da "Antonina" in "Antonella". Il nuovo nome  stato annotato nellĠatto di nascita e lĠinteressata ha ricevuto un nuovo numero di codice fiscale. In seguito, in quanto proprietaria di un autoveicolo, lĠinteressata ha chiesto allĠAutomobile Club dĠItalia (ACI) quale conservatore del Pubblico registro automobilistico (PRA), ai sensi dellĠart. 13 della legge n. 675/1996, lĠaggiornamento dei dati personali che la riguardano (nome e codice fiscale). La ricorrente lamenta che lĠACI non abbia fornito riscontro a tale istanza di aggiornamento del 30 aprile 2002.

Con il ricorso proposto ai sensi dellĠart. 29 della legge n. 675/1996 lĠinteressata ribadisce la propria richiesta e chiede di porre a carico del titolare del trattamento le spese del procedimento.

AllĠinvito ad aderire spontaneamente formulato il 24 settembre 2002 ai sensi dellĠart. 20 del d.P.R. n. 501/1998, lĠACI ha risposto con note fax datate 9 e 31 ottobre 2002 contestando la veritˆ di quanto esposto a proposito del mancato riscontro e sostenendo:

      di aver risposto il 7 maggio 2002 allĠistanza proposta dalla ricorrente ex art. 13, informando la stessa che, "per ottenere quanto da lei richiesto", era necessario presentare una formale richiesta di rettifica dei dati accompagnata dalla corresponsione dei "costi della formalitˆ richiesta, previsti dalla legge" (a titolo di imposta provinciale di trascrizione, emolumenti PRA, bollo note e sanzione amministrativa per ritardo nella richiesta di trasmissione);

      che la posizione dellĠACI sullĠoggetto del ricorso era ben nota alla ricorrente dal momento che lĠistanza ex art. 13 proposta nel maggio 2002 era stata oggetto di un precedente ricorso dichiarato inammissibile dal Garante per difetto di uno dei requisiti formali prescritti dal d.P.R. n. 501/1998, a seguito del quale le parti avevano precisato le proprie tesi nel corso di due audizioni e di un doppio scambio di memorie;

      che lĠinteressata avrebbe dovuto formulare una nuova istanza ex art. 13 prima di presentare un nuovo ricorso ai sensi dellĠart. 29 della legge n. 675/1996 e che, pertanto, anche il ricorso odierno risulterebbe inammissibile (stante la risposta giˆ fornita dallĠACI il 7 maggio 2002 e lĠinammissibilitˆ del primo ricorso dichiarata dal Garante);

      che il ricorso odierno sarebbe ulteriormente inammissibile, in quanto lĠeventuale diniego di iscrizione al PRA dovrebbe essere fatto valere dinanzi al tribunale civile ai sensi dellĠart. 40 del r.d. 29 luglio 1927, n. 1814;

      che, quanto al merito, il ricorso sarebbe comunque infondato in quanto lĠoperato del PRA di Bologna  conforme alla legge;

      che, in particolare, le richieste rivolte dallĠACI allĠinteressata mirano ad assicurare la funzione di garanzia e di certezza nei rapporti giuridici riguardanti gli autoveicoli, proprie del PRA, nel rispetto di "interessi dei titolari di diritti sui veicoli e (...) interessi della collettivitˆ";

      che, pertanto, "anche la formalitˆ consistente nellĠannotare nel PRA il cambio del nome del proprietario di un veicolo che vi  iscritto" deve essere soggetta "al medesimo regime giuridico di tutte le altre formalitˆ";

      che, agendo lĠACI solo in qualitˆ di conservatore del PRA ed essendo altri due gli enti destinatari dei tributi relativi alle formalitˆ richieste (imposta provinciale di trascrizione; imposta di bollo; lieve sanzione per tardiva richiesta), ovvero la Provincia di Bologna e lĠAgenzia delle entrate, sarebbe in ipotesi necessaria anche una loro "partecipazione procedimentale al presente contenzioso (...) in omaggio ai principi di cui al capo III della l. n. 241/90";

      che lĠACI non pu˜ esimersi dal riscuotere gli importi in questione, a pena di responsabilitˆ per danno erariale.

Con la nota del 9 ottobre 2002, il titolare del trattamento dei dati ha chiesto di porre a carico della ricorrente le spese dellĠodierno procedimento.

In replica, lĠinteressata, con note datate 25 ottobre e 5 novembre 2002, ha contestato la procedura proposta dallĠACI, sostenendo che la stessa non sarebbe prevista specificamente da alcuna norma di legge. Sarebbe pertanto del tutto illegittimo subordinare lĠesercizio di un diritto previsto dallĠart. 13 della legge n. 675/1996 alla corresponsione di oneri tributari. In particolare lĠinteressata ritiene che lĠaggiornamento del nome non rientri tra le formalitˆ "espressamente e tassativamente" indicate nel regolamento di esecuzione della legge istitutiva del PRA (r.d. n. 1814/1927) e di non essere quindi obbligata a chiedere lĠaggiornamento dei propri dati anagrafici (salvo per quanto riguarda il cambio di residenza, per il quale  posto espresso obbligo di modifica ai sensi dellĠart. 94 c.d.s.).

Le posizioni delle parti (che, nel corso del procedimento, hanno concordato sulla proroga di 20 giorni del termine di decisione del ricorso) sono state ulteriormente esposte nellĠaudizione del 29 ottobre 2002.

CIñ PREMESSO OSSERVA:

Il ricorso concerne il trattamento dei dati personali dellĠinteressata svolto dallĠACI in occasione di una richiesta di aggiornamento di alcune informazioni contenute nel Pubblico registro automobilistico.

Non risultano fondate le eccezioni di inammissibilitˆ sollevate dal titolare del trattamento in merito alla mancata presentazione di una previa istanza ai sensi dellĠart. 13 della legge n. 675/1996 e in ordine allĠasserita incompetenza funzionale di questa Autoritˆ.

Ai sensi dellĠart. 29 della legge n. 675/1996, i diritti di cui allĠart. 13, tra i quali rientra anche il diritto - esercitato dalla ricorrente - di ottenere lĠaggiornamento dei dati personali che la riguardano, possono essere fatti valere dinanzi allĠautoritˆ giudiziaria o con ricorso al Garante decorsi cinque giorni dalla richiesta avanzata sul medesimo oggetto al responsabile o al titolare del trattamento, qualora tale richiesta sia stata dallo stesso disattesa anche in parte.

Nel caso di specie lĠistanza ex art. 13 presentata nel mese di aprile 2002 costituisce valido presupposto per la presentazione del presente ricorso, non avendo la stessa trovato accoglimento da parte del titolare del trattamento nel senso prospettato dalla ricorrente e a nulla rilevando che la stessa aveva costituito il presupposto per la presentazione di un precedente ricorso a questa Autoritˆ.

In tale occasione il Garante non si era infatti espresso nel merito del ricorso, stante la dichiarata inammissibilitˆ dello stesso. Il nuovo ricorso invoca legittimamente un pronunciamento di questa Autoritˆ in ordine al mancato accoglimento dellĠoriginaria istanza della ricorrente, secondo le modalitˆ da questa ritenute lecite. Sebbene lĠodierno ricorso prospetti i termini della questione in modo parzialmente diverso dal precedente (come rilevato a pag. 7 della memoria ACI del 9 ottobre 2002) e non richiami nellĠatto introduttivo il contraddittorio giˆ sviluppatosi in pendenza del primo ricorso, la ricorrente sollecita pur sempre legittimamente un pronunciamento sulla liceitˆ e correttezza della condotta dellĠACI, la quale oppone la speciale normativa richiamata alla richiesta di aggiornare gratuitamente i dati ai sensi della legge n. 675/1996.

In relazione a tale richiesta concernente la legge n. 675/1996 e ai suoi rapporti con la medesima disciplina speciale sopra richiamata, il Garante  altres“ competente a pronunciarsi nel merito sullĠodierno ricorso, a nulla rilevando, in proposito, la perdurante vigenza della speciale procedura prevista dal citato art. 40 del r.d. n. 1814/1927, sotto altro profilo, relativamente ai titoli presentati nellĠeseguire iscrizioni o annotazioni o spedire certificati da parte dei funzionari dellĠACI.

Le ampie deduzioni formulate dalle parti anche in merito ai tributi sottostanti alle modalitˆ opposte dallĠACI - titolare del trattamento - per aggiornare i dati non rendono necessaria lĠacquisizione di ulteriori informazioni e notizie, anche dĠufficio, presso i soggetti indicati dallĠACI e citati in premessa.

Per quanto attiene al merito, il ricorso  infondato.

LĠattivitˆ di trattamento dei dati personali dellĠinteressata effettuata dagli uffici dellĠACI-PRA di Bologna deve essere ricondotta (attesa la natura di ente pubblico dellĠAutomobile Club dĠItalia, ai sensi della legge n. 70 del 1975) nellĠambito dellĠart. 27, comma 1, della legge n. 675/1996.

Tale disposizione richiama espressamente la necessitˆ di tenere conto dei limiti stabiliti dalla legge e dai regolamenti di settore.

Ci˜ riguarda anche la tenuta di particolari atti, documenti, elenchi e registri pubblici per i quali speciali disposizioni di legge e di regolamento anche anteriori alla legge n. 675/1996 (come quelle richiamate dallĠACI), che non sono state abrogate dalla medesima legge n. 675 a meno che siano con essa incompatibili (circostanza che non ricorre nel caso di specie: art. 43, comma 1, legge cit.). Tali disposizioni possono subordinare lĠiscrizione, lĠannotazione, la cancellazione, la notificazione o la documentazione di determinati fatti o circostanze a specifiche procedure, imposte o diritti anche di segreteria, i quali non possono essere aggirati invocando in altra sede - ovvero sul piano del trattamento dei dati - la gratuitˆ di alcuni diritti previsti dallĠart. 13 della legge n. 675/1996.

LĠart. 12 del r.d.l. 15 marzo 1927, n. 436, come anche il combinato disposto degli artt. 5 e 6 del r.d. n. 1814/1927, prevede tra le informazioni obbligatorie relative allĠiscrizione di un autoveicolo nel Pubblico registro tenuto dallĠACI, lĠindicazione del nome del proprietario. In relazione alla richiamata funzione di certezza dei rapporti assolta dal PRA appare conforme alla speciale disciplina collegata aggiornare tale tipo di dato (e gli altri specificamente elencati) attraverso la procedura onerosa richiamata dallĠACI .

Nel caso di specie non consta unĠinesattezza o una incompletezza dei dati imputabile allĠACI, trattandosi piuttosto di un loro aggiornamento per effetto di un mutamento nella sfera personale dellĠinteressata.

Non emergono quindi elementi che facciano ritenere illecita la contestata modalitˆ di trattamento posta in essere dagli uffici citati, con specifico riferimento alla richiesta dellĠACI di presentare specifica istanza per aggiornare nel PRA i dati relativi allĠinteressata (provvedendo nel contempo a versare i necessari importi a titolo di imposte e diritti).

Considerata la particolare specificitˆ e complessitˆ della questione giuridica sottoposta allĠattenzione del Garante, sussistono giusti motivi per compensare le spese fra le parti.

PER QUESTI MOTIVI IL GARANTE:

a) dichiara infondato il ricorso nei termini di cui in motivazione;

b) dichiara compensate le spese fra le parti.

Roma, 8 novembre 2002

IL PRESIDENTE
Rodotà

IL RELATORE
Paissan

IL SEGRETARIO GENERALE
Buttarelli