Garante per la protezione
    dei dati personali


Ove il riscontro alle richieste dell'interessato intervenga dopo la presentazione del ricorso al Garante, il titolare è tenuto a rifondere le spese del procedimento definito con declaratoria di non luogo a provvedere.

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Nella riunione odierna, in presenza del prof. Stefano Rodotà, presidente, del prof. Giuseppe Santaniello, vice presidente, del prof. Gaetano Rasi e del dott. Mauro Paissan, componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

Esaminato il ricorso presentato dal sig. Juri Monducci rappresentato e difeso dall'avv. Beatrice Cunegatti presso il cui studio in Bologna ha eletto domicilio

nei confronti di

Telecom Italia mobile S.p.a;

Visti gli articoli 13 e 29 della legge 31 dicembre 1996, n. 675 e gli articoli 18, 19 e 20 del d.P.R. 31 marzo 1998, n. 501;

Viste le osservazioni dell'Ufficio formulate dal Segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

Relatore il prof. Giuseppe Santaniello;

PREMESSO:

Il ricorrente, titolare di un'utenza telefonica mobile attivata con Telecom Italia Mobile S.p.a., lamenta di non aver ricevuto riscontro ad un'istanza formulata ai sensi dell'art. 13 della legge n. 675/1996, con la quale aveva chiesto l'aggiornamento del dato relativo alla propria residenza e si era opposto al trattamento dei dati utilizzati dalla citata società di telefonia per l'invio di messaggi sms a contenuto promozionale, relativamente a servizi offerti dalla società medesima.

Nel successivo ricorso proposto al Garante ai sensi dell'art. 29 della legge n. 675/1996, l'interessato ha ribadito le proprie richieste ed ha chiesto di porre le spese del procedimento a carico del titolare del trattamento.

All'invito ad aderire formulato da questa Autorità in data 12 luglio 2002, ai sensi dell'art. 20 del d.P.R. n. 501/1998, la resistente, con nota anticipata via fax in data 19 luglio 2002, ha fornito riscontro alle richieste dell'interessato sostenendo:

- "di aver provveduto ad effettuare la modifica anche dell'intestazione delle bollette" dopo aver già modificato l'indirizzo dell'interessato per il recapito delle bollette stesse "e per ogni altra comunicazione inerente il contratto di telefonia mobile";

- di aver provveduto anche in ordine alla richiesta di veder interrotto ogni invio di materiale per finalità di informazione commerciale o di invio di materiale pubblicitario, istanza che era già stata recepita, ma che "non era andata a buon fine (…) a causa di un disallineamento dei sistemi interni";

- che i dati personali del ricorrente saranno trattati "esclusivamente ai fini strettamente necessari alla fornitura del servizio (…) nel pieno rispetto delle disposizioni di cui alla l. n. 675/1996".

Il ricorrente, con nota anticipata via fax in data 22 luglio 2002, nel ribadire la legittimità e precisione delle richieste a suo tempo formulate, ha affermato di "prendere atto dell'adesione spontanea" da parte del titolare del trattamento e pertanto ha formulato a questa Autorità una richiesta di non luogo a provvedere sul ricorso in questione.

CIÒ PREMESSO IL GARANTE OSSERVA:

Il ricorso verte su una richiesta di aggiornamento dei dati dell'interessato formulata dallo stesso nei confronti di una società di telefonia mobile, nonché su una opposizione all'utilizzazione dei dati personali per finalità di informazione commerciale e di invio di materiale pubblicitario da parte della medesima società.

Sul ricorso va dichiarato non luogo a provvedere, ai sensi dell'art. 20, comma 2, del d.P.R. n. 501/1998, avendo il titolare del trattamento accolto le richieste dell'interessato. Dal riscontro fornito è infatti emerso che il gestore del servizio di telefonia mobile ha provveduto all'aggiornamento dei dati personali del ricorrente, con specifico riferimento alla nuova residenza dello stesso ed ha adottato gli opportuni accorgimenti tecnici per interrompere l'invio di comunicazioni commerciali e promozionali.

Il pieno riscontro alle richieste del ricorrente è intervenuto solo dopo la presentazione del ricorso al Garante. Va pertanto posto a carico del titolare del trattamento metà dell'ammontare delle spese sostenute nel presente procedimento (determinato nella misura forfettaria di euro 250, di cui euro 25,82 per diritti di segreteria, tenuto conto degli adempimenti connessi alla redazione e presentazione del ricorso al Garante), stante la ritenuta necessità di disporre una parziale compensazione tra le parti, per giusti motivi legati alla particolarità della vicenda.

PER QUESTI MOTIVI IL GARANTE:

a) dichiara non luogo a provvedere sul ricorso ai sensi dell'art. 20, comma 2, del d.P.R. n. 501/1998;

b) determina, ai sensi dell'art. 20, commi 2 e 9, del d.P.R. n. 501/1998, nella misura forfettaria di euro 250, di cui 25,82 per diritti di segreteria, l'ammontare delle spese e dei diritti del presente procedimento, posti in misura pari alla metà a carico di Telecom Italia mobile S.p.A, la quale dovrà liquidarli direttamente a favore del ricorrente.

Roma, 6 settembre 2002

IL PRESIDENTE
Rodotà

IL RELATORE
Santaniello

IL SEGRETARIO GENERALE
Buttarelli