Garante per la protezione
    dei dati personali


La mancata regolarizzazione, nei termini stabiliti, del ricorso al Garante comporta la declaratoria di inammissibilità.

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Nella riunione odierna, con la partecipazione del prof. Stefano Rodotà, presidente, del prof. Giuseppe Santaniello, vice-presidente, del prof. Gaetano Rasi e del dott. Mauro Paissan, componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

Visto il ricorso, pervenuto al Garante il 19 febbraio 2002, presentato dalla sig.ra Mirella Brizi nei confronti di Generali Assicurazioni S.p.A.;

Visti gli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota prot. n. 2293 del 27 febbraio 2002 con la quale questa Autorità ha invitato la ricorrente a regolarizzare il ricorso;

Considerato che la ricorrente non ha provveduto a regolarizzare il ricorso nei termini di cui all'art. 19 del d.P.R. n. 501/1998;

Ritenuta la necessità di dichiarare l'inammissibilità del ricorso ai sensi dell'art. 19, comma 1, lettera c), del d.P.R. n. 501/1998;

Visti l'art. 29 della legge n. 675/1996 e gli art. 18 e 19 del d.P.R. n. 501/1998;

Viste le osservazioni formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

Relatore il prof. Gaetano Rasi;

DICHIARA:

l'inammissibilità del ricorso.

Roma, 6 settembre 2002

IL PRESIDENTE
Rodotà

IL RELATORE
Rasi

IL SEGRETARIO GENERALE
Buttarelli