Garante per la protezione
    dei dati personali


Nel caso in cui i dati contenuti nelle deliberazioni comunali abbiano natura sensibile o siano attinenti a particolari provvedimenti giudiziari (artt. 22 e 23, legge n. 675/1996), si fa presente che il trattamento di tali dati risulta espressamente autorizzato dal recente d.lg. n. 135/1999 (pubblicato con gli aggiornamenti in fondo a questo Bollettino) che ha riconosciuto la rilevanza a livello di interesse pubblico dei trattamenti di dati personali.

Roma 2 settembre 1999        

Prefettura di Matera        
75100 Matera        

OGGETTO: regime di pubblicità delle deliberazioni comunali e protezione dei dati personali.

Il Garante ha fornito risposta a numerosi quesiti, formulati in particolare da amministrazioni comunali, in ordine ai rapporti tra le disposizioni della legge n. 675/1996 in tema di tutela dei dati personali e le normative riguardanti l'accesso ai documenti amministrativi ed il regime di pubblicità delle deliberazioni comunali.

In particolare, nel caso in cui i dati contenuti nelle deliberazioni comunali abbiano natura sensibile o siano attinenti a particolari provvedimenti giudiziari (artt. 22 e 23, legge n. 675/1996), si fa presente che il trattamento di tali dati risulta espressamente autorizzato dal recente d.lg. n. 135/1999 che ha riconosciuto la rilevanza a livello di interesse pubblico dei trattamenti di dati personali:

1) diretti all'applicazione della disciplina in materia di documentazione dell'attività istituzionale di organi pubblici (v. art. 8, commi 5, lett. a) e 6);

2) effettuati in conformità alle leggi e ai regolamenti per l'applicazione della disciplina sull'accesso ai documenti amministrativi (v. art. 16, comma 1, lett. c);

3) per lo svolgimento delle attività dirette all'applicazione della disciplina in materia di concessione di benefici economici, agevolazioni, elargizioni, altri emolumenti e abilitazioni, la cui diffusione sia indispensabile per garantire la trasparenza delle attività suddette, in conformità alle leggi, e per finalità di vigilanza e di controllo conseguente alle attività medesime (art. 13).

Ai sensi dell'art. 22, comma 3-bis, della legge n. 675/1996, come modificato dall'art. 5, comma 3, del citato d.lg. n. 135, rimangono pertanto da identificare, secondo i principi stabiliti agli artt. 2, 3 e 4 dello stesso decreto n. 135, i tipi di dati e le operazioni strettamente necessari e pertinenti in relazione alle specifiche attività svolte dall'ente locale.

In conclusione, nel caso in esame deve ritenersi che non vi è alcuna incompatibilità di fondo tra le disposizioni in materia di protezione dei dati personali e le disposizioni anche previgenti alla legge n. 675/1996 in tema di trasparenza dell'attività della pubblica amministrazione, di accesso ai documenti amministrativi e di pubblicità di taluni atti.

IL SEGRETARIO GENERALE