Garante per la protezione
    dei dati personali


La legge n. 675/1996 consente di prescindere dal consenso qualora i dati provengano da pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque, oppure riguardino lo svolgimento di attività economiche da parte degli interessati (art. 12, comma 1, lett. c) ed f); art. 20, comma 1, lett. b) ed e)).

Roma, 14 gennaio 1999        

Consiglio nazionale delle        
associazioni per il design        
Via A. Baldovinetti, 8        
00142 Roma        

OGGETTO: Trattamento di dati relativi ad operatori nel settore del design.

Codesto Consiglio ha chiesto alcuni chiarimenti in merito all'applicazione della legge n. 675/1996.

Il primo quesito riguarda la possibilità per codesto Consiglio di raccogliere e fornire a terzi elenchi di liberi professionisti e di altri operatori nel settore del design.

In proposito si fa presente che per questo genere di trattamenti la legge n. 675/1996 permette di prescindere dal consenso qualora i dati provengano da pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque, oppure riguardino lo svolgimento di attività economiche da parte degli interessati (art. 12, comma 1, lett. c) ed f); art. 20, comma 1, lett. b) ed e)).

Il Garante si è pronunciato più volte in ordine al regime di generale pubblicità degli albi professionali, sottolineando che la disciplina di specifici albi prevede espressamente la possibilità per i competenti Consigli dell'ordine di rilasciarne copia a chiunque ne faccia richiesta. Per altri albi, invece, il regime di naturale pubblicità è invece desumibile da una ricostruzione sistematica di una disciplina che risale a diversi anni or sono e che non reca puntuali disposizioni in proposito (v. i provvedimenti che si allegano in copia).

Laddove non sia possibile applicare i citati presupposti (come accade per le persone che non sono liberi professionisti e che sono inserite nelle medesime liste), il trattamento dei dati richiede necessariamente l'acquisizione del consenso. Quest'ultimo, se può non essere acquisito rispetto ai trattamenti iniziati prima dell'8 maggio 1997, va però raccolto (anche se i trattamenti sono stati avviati prima di tale termine) qualora i dati siano comunicati a terzi o diffusi e non ricorra alcuno dei presupposti equipollenti al consenso previsti dall'art. 20, comma 1, della legge n. 675/1996.

Il consenso può essere peraltro raccolto agevolmente una tantum in sede di iscrizione all'Associazione o di rinnovo della stessa, previa informativa, anche oralmente purché venga documentato per iscritto (ad esempio tramite un'annotazione da chi lo abbia ricevuto materialmente).

Quanto, poi, all'obbligo di informativa, l'art. 10, comma 3, della legge n. 675/1996 dispone che per i dati che non sono raccolti presso l'interessato l'informativa debba essere fornita all'atto della registrazione o, se ne è prevista la loro comunicazione, non oltre la prima comunicazione.

Per quanto attiene al secondo quesito, attinente al trasferimento all'estero dei dati, si richiama l'attenzione sull'allegato provvedimento del Garante che illustra il contenuto dell'art. 28 della legge n. 675/1996.

IL PRESIDENTE