Garante per la protezione
    dei dati personali


La legge n. 675/1996 non ha modificato la disciplina legislativa relativa al regime di pubblicità degli albi, ma ha ribadito che occorre rispettare le norme che regolano la conoscibilità e la pubblicità di tali atti.

Roma, 26 ottobre 1998        

Coordinamento Regionale        
Collegi Professionali Tecnici        
Sanitari di Radiologia Medica della Regione Friuli Venezia Giulia.        
Strada di Guardiella 4        
34128 Trieste        

OGGETTO: Trattamento di dati personali contenuti nell'Albo professionale.

Codesto organismo ha chiesto di chiarire se sia necessaria un'autorizzazione del Garante per trattare i dati personali degli iscritti ai collegi professionali dei tecnici sanitari di radiologia medica, e se occorra inoltre il preventivo consenso dei medesimi iscritti per pubblicarne i dati personali mediante stampa dell'albo professionale e per inviarne copia a pubbliche amministrazioni o a soggetti privati.

Al riguardo, è opportuno premettere che la legge n. 675/1996 non ha modificato la disciplina legislativa relativa al regime di pubblicità degli albi, ma ha ribadito che occorre rispettare le norme che regolano la conoscibilità e la pubblicità di tali atti (cfr. gli artt. 12, comma 1, lett. c), 20, comma 1, lett. b), 28, comma 4, lett. f) e 43, comma 2, della legge n. 675/1996).

Il d.PR. 5 aprile 1950, n. 221, sulla "ricostituzione degli ordini delle professioni sanitarie e per la disciplina dell'esercizio delle professioni stesse", dispone (art. 2) che ciascun Ordine o Collegio deve provvedere annualmente alla stampa ed alla pubblicazione del rispettivo Albo inviandone copia al prefetto per l'affissione nella sede della prefettura. Un esemplare dell'Albo è rimesso anche, tra l'altro, ai Ministeri di grazia e giustizia, della pubblica istruzione e del lavoro e della previdenza sociale, agli uffici giudiziari della provincia, alla federazione da cui dipende l'ordine o collegio, nonché all'Ente nazionale di previdenza ed assistenza della categoria.

Tale fonte normativa non disciplina espressamente le forme di consultazione dell'albo presso l'ordine o il collegio e l'invio di copia ad altri soggetti pubblici o privati.

Tuttavia, le comunicazioni poc'anzi indicate rendono possibile una diffusa conoscibilità dell'albo presso le amministrazioni destinatarie.

E' bene inoltre ribadire, come osservato in altre circostanze, che gli albi dei liberi professionisti sono ispirati per loro stessa natura e funzione ad un regime di piena pubblicità, anche in funzione della tutela dei diritti di coloro che a vario titolo hanno rapporti con gli iscritti agli albi.

Nel caso di specie, in relazione ai quesiti posti circa il trattamento dei dati personali degli iscritti all'Albo, non si ravvisano ostacoli di principio alla creazione, da parte di codesto coordinamento regionale, di un archivio degli iscritti, sia con l'uso di strumenti manuali sia con l'ausilio di mezzi elettronici.

Per quanto riguarda la diffusione, la legge n. 675/1996 esclude che debba essere acquisito il consenso quando il trattamento riguarda dati provenienti da pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque (artt. 12, comma 1, lett. c), e 20, comma 1, lett. b) cit.).

Si precisa infine che per il trattamento dei suddetti dati personali, non avendo essi natura sensibile ai sensi dell'art. 22 della legge n. 675/1996, non è necessaria l'autorizzazione di questa Autorità.

IL PRESIDENTE