Garante per la protezione
    dei dati personali


Il termine "diffusione" dopo l'entrata in vigore della legge n. 675/1996, implicherebbe solo il riferimento ad un numero indeterminato di persone, ma non la comunicazione a singoli soggetti.

Roma, 12 ottobre 1998        

Ente teatrale italiano        
Direzione Generale        
Via in Arcione n. 98        
00187 Roma        

OGGETTO: Trattamento dei dati relativi alle attività teatrali da parte dell'Ente teatrale italiano.

Con la nota sopra indicata codesto Ente ha chiesto di conoscere se la disposizione che demanda all'ETI il compito di provvedere "alla raccolta e diffusione di elementi, notizie e dati relativi alle attività teatrali, ai fini di documentazione e di studio" (art. 1, comma 1, lett. e) della legge n. 836/1978) legittimi la diffusione anche a soggetti privati dei dati personali relativi agli operatori teatrali, in conformità all'art. 27 della legge n. 675/1996).

In proposito, il Garante ritiene che la predetta disposizione della legge n. 836/1978, benché generica (in quanto si riferisce all'attività teatrale in generale) e non sufficientemente precisa (l'uso del termine "diffusione" dopo l'entrata in vigore della legge n. 675/1996, implicherebbe solo il riferimento ad un numero indeterminato di persone, ma non la comunicazione a singoli soggetti), rappresenti una fonte idonea per divulgare i dati predetti nel rispetto delle finalità prescritte dalla norma e degli altri principi previsti dalla legge n. 675/1996 (in particolare, il principio di pertinenza dei dati "rispetto alle finalità per le quali sono raccolti o successivamente trattati", sancito dall'art. 9, comma 1, lett. d) della stessa legge).

IL PRESIDENTE