Garante per la protezione
    dei dati personali


Roma, li 9 giugno 1998       

Commissione nazionale per       
le società e la borsa       
Ufficio relazioni internazionali       
Via Isonzo 19 D/E       
Roma       

OGGETTO: Trasferimento di dati personali all'estero (art. 28 legge n. 675/1996).

Con riferimento al quesito formulato, si conferma che la legge n. 675/1996 non ostacola il trasferimento all'estero dei dati che codesta Commissione invia ad analoghe autorità di vigilanza di altri Paesi in attuazione degli accordi internazionali cui si riferisce l'art. 4 del d.lg. 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria).

Codesta Commissione ha segnalato che lo scambio di informazioni è basato su alcune cautele che presuppongono, in particolare, l'esistenza nel Paese destinatario di un segreto d'ufficio di livello almeno equivalente a quello previsto dalla normativa europea, nonché l'obbligo di utilizzare le informazioni trasferite per le sole finalità previste dagli accordi di cooperazione.

Va tuttavia precisato che, a prescindere da queste garanzie, l'art. 28, comma 4, lett. c) della legge n. 675/1996 permette di trasferire comunque i dati all'estero, anche in Paesi extra-comunitari, qualora il trasferimento sia necessario per salvaguardare un "interesse pubblico rilevante".

La disciplina prevista dapprima dalla legge 17 maggio 1991, n. 157 (e dal decreto legislativo 23 luglio 1996, n. 415) ed ora dal citato Testo unico evidenzia senz'altro l'esistenza di un tale interesse rilevante.

Questa circostanza rende quindi corretta l'interpretazione prospettata da codesta Commissione.

Si precisa che tale interpretazione è valida anche nel caso in cui i dati trasferiti comprendano dati di carattere giudiziario o "sensibile" di cui agli artt. 22, comma 3 e 24 della legge n. 675/1996. Ciò in quanto il d.lg. n. 135/1998 ha differito all'8 novembre 1998 il termine transitorio entro il quale le pubbliche amministrazioni che trattano queste categorie di dati devono operare in base a puntuali disposizioni di legge che specificano anche, oltre alle finalità perseguite, le operazioni di trattamento esigibili e le categorie di dati trattati.

Nel caso in cui i dati trasferiti ai sensi dell'art. 4 del Testo unico comprendano effettivamente dati di carattere giudiziario o sensibile (ferma restando l'attuale possibilità di trasferimento all'estero), la circostanza potrà essere segnalata a questa Autorità che si adopererà per un'eventuale precisazione normativa nell'ambito dei decreti legislativi previsti dalla legge n. 676/1996.

IL PRESIDENTE