Garante per la protezione
    dei dati personali


Il Garante, venuto a conoscenza del testo di unacircolare con la quale un istituto di credito raccomanda ai propridipendenti, di convincere i clienti a prestare un consenso totale"al trattamento dei dati personali, richiama l'attenzione sull'art.11, comma 3, della legge n. 675/1996, il quale prevede, fra l'altro,che il consenso è validamente prestato solo se èespresso liberamente.

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Vista la segnalazioneinviata dall'Unione Italiana Bancari UIB/SBG - Camera Sindacaleprovinciale Asterisco di Bolzano in data 14 gennaio 1998 e ladocumentazione ivi allegata;

Vista, in particolare,la circolare n. 172 con la quale la Banca Popolare dell'Alto Adige- Area Legale/Sofferenze ha diramato al proprio personale dipendentele istruzioni sul comportamento da tenere nei confronti dellaclientela, per quanto riguarda gli adempimenti previsti dallalegge n. 675/1996;

Rilevato che tale circolare,nel punto 9, fornendo "delucidazioni e guida per argomenti"da utilizzare nei colloqui con il cliente, raccomanda piùvolte ai dipendenti che il cliente stesso venga convinto a prestare"un consenso totale", con specifico riferimento siaalle attività necessarie alla prosecuzione del rapporto,sia a quelle accessorie, sia al trattamento dei dati sensibili;

Visto l'art. 11, comma3, della legge n. 675/1996, il quale prevede che il consenso èvalidamente prestato, fra l'altro, solo se è espresso liberamente;

Vista l'allegata segnalazionedi questa Autorità del 28 maggio 1997, con la quale ilGarante ha precisato che il consenso può essere ritenutoeffettivamente libero "solo se si presenta come manifestazionedel diritto all'autodeterminazione informativa e, dunque, al riparoda qualsiasi pressione", segnalazione peraltro adottata proprioin riferimento alla posizione di vantaggio che un istituto bancariopuò assumere rispetto al cliente sul piano contrattuale;

Considerato che la legittimaaspettativa del titolare del trattamento alla prestazione di unampio consenso non può tradursi in attività talida vanificare il libero discernimento dell'oggetto cui si riferiscela manifestazione di volontà;

Rilevato che la circolaredella Banca reca altre imprecisioni e, in particolare, un erroneoriferimento nel quale si afferma che il modello di informativa"è stato concordato tra ABI ed il Garante"; quest'ultimo,in effetti, si è limitato a prendere atto di alcune lineeguida ABI, riservandosi di valutarne le modalità di attuazione;

Rilevato, quindi, cheil punto 9 della richiamata circolare appare in contrasto conil citato articolo 11, comma 3, della legge n. 675/1996;

Visto l'art. 31, comma1, lettere c) ed a) in base alle quali il Garante ha il compitodi ricevere le segnalazioni ed i reclami degli interessati o delleassociazioni che li rappresentano e di segnalare ai relativi titolario responsabili le modificazioni opportune al fine di rendere iltrattamento conforme alle disposizioni vigenti;

SEGNALA

alla Banca Popolare dell'Alto Adige la necessitàdi impartire ai propri dipendenti le prescrizioni idonee a rispettarei principi richiamati nel presente atto, e tener conto che leeventuali manifestazioni di consenso, prestate sotto le formedi pressione sopra individuate non hanno alcun valore; invitainoltre la medesima Banca, ai sensi dell'art. 32, comma 1, dellalegge n. 675/1996, a trasmettere a questa Autorità unapuntuale informativa sul seguito dato alla presente segnalazione,entro quindici giorni dalla data del suo ricevimento.

Roma, lì 13 febbraio 1998

IL PRESIDENTE