Garante per la protezione
    dei dati personali


La Corte dei conti ha chiesto chiarimenti sull'interpretazioneda dare ad alcune disposizioni della legge n. 675/1996.
Considerata la natura di soggetto pubblico dellaCorte dei Conti, il Garante ha richiamato l'attenzione sul fattoche il trattamento dei dati deve rispettare, in particolare, ledisposizioni di cui all'articolo 27 della predetta legge.


Roma, 23 ottobre 1997                

Al Consiglio di Presidenza della Corte dei conti                
II Commissione                
Roma                

OGGETTO: Comunicazioni ai sensi degli artt. 7 e 27, comma 2, 1. n. 675/1996.

Con riferimento alle note sopra indicate, si condivide l'interpretazione data alla legge 31 dicembre 1996, n. 675, secondo cui rientrano nella nozione di «dato personale» le notizie attinenti alle retribuzioni percepite dai singoli magistrati e agli incarichi da essi svolti a vario titolo.

Va tuttavia osservato che la qualificazione di un dato come «dato personale» non implica, automaticamente, un regime di riservatezza, dovendosi appurare se ricorrono glialtri interessi pubblici e privati presi in considerazione dal legislatore in particolare nell'ambito della legge n. 675/1996.

Considerata la qualità di soggetto pubblico della Corte dei conti, e tenuto conto del fatto che le notizie suddette non hanno natura sensibile ai sensi dell'art. 22 della legge n. 675/1996, il primo parametro normativo da prendere in considerazione è rappresentato dall'art. 27 della medesima legge.

Tale disposizione permette ai soggetti pubblici di raccogliere dati ai fini dello svolgimento delle rispettive funzioni istituzionali, nel rispetto dei limiti eventualmente stabiliti da altre leggi e regolamenti (art. 27, comma 1).

La comunicazione e la diffusione dei dati ad altre amministrazioni pubbliche sono ispirate ad una maggiore cautela, in quanto è richiesta, di regola, l'esistenza di una norma di legge o di regolamento che preveda la comunicazione o la diffusione: è tuttavia possibile divulgare i dati ad altre amministrazionipubbliche anche quando la comunicazione e la diffusione, benché non previste da una norma, siano comunque necessarie per lo svolgimentodelle funzioni istituzionali (art. 27, comma 2, L.675/1996).

Questa Autorità prende atto delle comunicazioni inviate ai sensi degli artt. 7 e 27 della legge n. 675/1996, della loro rispondenza alle funzioni istituzionali della Corte dei conti e dei soggetti pubblici destinatari, nonché della compatibilità tra gli scopi dell'originaria raccolta dei dati e gli scopi perseguibili dai destinatari medesimi (art. 9, comma 1, lett. b), L. n. 675/1996).

Nell'allegare copia del provvedimento del 16 settembre u.s. di questa Autorità, si richiama l'attenzione sulle altre ipotesi, richiamate in tale provvedimento, nelle quali determinati atti e documenti pubblici possono divenire conoscibili.

IL PRESIDENTE