Garante per la protezione
    dei dati personali


La seguente deliberazione concerne sempre l'eserciziodel diritto di cronaca con particolare riferimento alla diffusionea mezzo stampa della notizia di un invito a comparire dinanziall'autorità giudiziaria penale, prima che ne abbia conoscenzail diretto interessato.
In tale caso il Garante ha ritenuto che sussistaun'evidente violazione delle norme poste a tutela della riservatezza,potendo il diritto di cronaca essere esercitato dopo che il soggettoha avuto conoscenza, nei modi previsti dalla legge, dell'invitoa comparire.

Roma, 2 luglio 1997               

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Visto l'esposto trasmessoil 17 giugno 1997 dai Dott. Cesare Romiti e Dott.Francesco PaoloMattioli;

Esaminata la documentazioneprodotta

SEGNALA QUANTO SEGUE:

La diffusione attraverso i mezzi di informazionedella notizia di un invito a comparire davanti all'Autoritàgiudiziaria penale nei confronti del Dott.Cesare Romiti e delDott.Francesco Paolo Mattioli, prima che di tale invito avesseroeffettiva conoscenza gli interessati, costituisce violazione dellenorme a tutela della riservatezza, in particolare dell'art. 9,co.1, lett. a) della legge n. 675 del 1996.

In relazione al concreto svolgimento della vicenda,quale risulta documentata dagli interessati, non si rinvengonoelementi giustificativi dell'esercizio del diritto di cronaca,che comunque sarebbe stato possibile esercitare in tempi brevissimiuna volta che gli interessati avessero avuto effettiva conoscenzadell'invito a comparire.

Questo è uno dei temi che dovranno essereaffrontati dal Codice di deontologia previsto dall'art. 25 dellalegge sopra citata, e per il quale questa Autorità ha giàavviato la procedura prevista.

IL GARANTE