Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 30 OTTOBRE 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 490 del 30 ottobre 2014

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLA riunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro,presidente, della dott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssaLicia Califano e della dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e deldott. Giuseppe Busia, segretario generale;

VISTE le istanze avanzate ai sensi dell'art. 7 d.lgs. 30 giugno2003, n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguito"Codice"), datate 16 aprile 2014 e 9 maggio 2014 inviate a Cassa diRisparmio della Provincia di Chieti S.p.A. con le quali Paolo Melideo, exdipendente di tale banca e parte in numerosi giudizi in corso dinanziall'autorità giudiziaria nei confronti della stessa, ha chiesto di ottenerel'indicazione dell'origine dei dati personali che lo riguardano contenuti: a)in diversi "punti" della memoria di costituzione del 23 maggio 2000prodotta dalla resistente, per il tramite dell'avv. Ludovico Guarini, nelgiudizio del lavoro dinanzi al Tribunale civile di Chieti;  b) in trecomunicazioni, in particolare e-mail risalenti all'agosto-settembre 2004 e dicui ha allegato copia, intercorse tra il servizio legale e il serviziocorporate dell'istituto di credito; con riferimento a queste ultimecomunicazioni l'interessato ha chiesto peraltro di conoscere i soggetti ocategorie di soggetti ai quali  sono stati comunicati i propri dati;

VISTO il ricorso presentato al Garante in data 10 giugno 2014 daPaolo Melideo nei confronti di Cassa di Risparmio della Provincia di ChietiS.p.A. con il quale l'interessato ha ribadito le proprie richieste chiedendoanche di porre a carico dell'istituto di credito resistente le spese delprocedimento;

VISTI gli ulteriori atti d'Ufficio e, in particolare, la notadel 13 giugno 2014 con la quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 comma 1del Codice, ha invitato la resistente a fornire riscontro alle richiestedell'interessato, nonché la nota del 19 settembre 2014 con cui è statadisposta, ai sensi dell'art.149 comma 7 del Codice la proroga del termine perla decisione sul ricorso;

VISTA la nota del 26 giugno 2014 con la quale l'istituto dicredito resistente, rappresentato e difeso dall'avv. Vittorio Supino, nelrappresentare che il ricorrente ormai da anni reitera sistematicamente lemedesime richieste, ha affermato che: a) in ordine alla memoria del 23 maggio2000 la stessa "riguarda documenti e atti difensivi redatti da terzi (nelcaso di specie l'avv. Ludovico Guarini, difensore della Cassa) e non inpossesso della resistente e comunque inerenti a fatti che si sono verificatinel decorso ventennio"; ciò posto, con riferimento all'origine dei dati inessa contenuti, la resistente ha ribadito quanto pił volte affermato neidiversi procedimenti dinanzi all'Autorità in ordine all'avvenuta macerazione"dei documenti relativi agli anni ante 2007" e all'avvenuta consegnaal ricorrente di un cd contenente i  "documenti esistenti sino all'anno2009";  b) per quanto riguarda invece le comunicazioni intercorse trai dipendenti dell'istituto, l'origine "è confermata dai sottoscrittori e/omittenti dei tre documenti già in possesso del ricorrente";

VISTE le note pervenute per fax il 2 luglio 2014 e il 14 ottobre2014 con le quali il ricorrente ha ribadito integralmente le proprie istanze;

VISTA la nota del 23 ottobre 2014 con la quale il titolare deltrattamento ha precisato che i dati contenuti nelle e-mail intercorse tra idipendenti "sono stati trattati dalle strutture interne della banca per larelativa attività attinente il contenzioso e sono stati partecipati ai legaliesterni di fiducia di Carichieti s.p.a., avv.ti Supino e De Feo, per i medesimiincombenti";

RILEVATO che, nel caso di specie, il ricorrente ha chiesto diconoscere l'origine e la loro eventuale comunicazione a terzi dei datipersonali che lo riguardano contenuti in alcuni documenti che sono già stati oggettodi diverse precedenti istanze di accesso ai sensi degli artt. 7 e 8 del Codicee di successivi ricorsi ex artt. 145 e ss. del medesimo Codice; rilevato che,alla luce dei predetti ricorsi, le comunicazioni cui fa riferimentol'interessato alla lettera b) citata in premessa, sono state prodotte in copiadallo stesso ricorrente nel corso dei richiamati procedimenti (si vedano fasc.51062 e 79099);

RITENUTO che, allo stato della documentazione in atti, tenutoconto della situazione contenziosa particolarmente complessa tra le parti dicui anche ai numerosi procedimenti instaurati tra le stesse dinanzi a questaAutorità, la resistente ha fornito un adeguato riscontro alle richiesteformulate dall'interessato, anche ribadendo che i "documenti relativi aglianni ante 2007" sono stati oggetto di macerazione e che quelli"esistenti sino all'anno 2009" sono stati pił volte messi adisposizione dello stesso tramite consegna di "un cd"; ritenutoquindi che, alla luce di ciò, deve essere dichiarato non luogo a provvedere sulricorso ai sensi dell'art. 149 comma 2 del Codice;

RITENUTO che sussistono giusti motivi per compensare fra leparti le spese del procedimento, alla luce della peculiarità della vicenda edel riscontro fornito dalla resistente nel corso del procedimento;

VISTI gli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTE le osservazioni formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATORE la prof.ssa Licia Califano;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE

1) dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

2) dichiara compensate le spese del procedimento.

Ai sensi degli artt. 152 del Codice e 10 d.lgs. n. 150 del 2011,avverso il presente provvedimento può essere proposta opposizione all'autoritàgiudiziaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 30ottobre 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia