Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 30 OTTOBRE 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 488 del 30 ottobre 2014

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLA riunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro,presidente, della dott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssaLicia Califano e della dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e deldott. Giuseppe Busia, segretario generale;

VISTO il ricorso presentato al Garante in data 11 giugno 2014nei confronti di Banca Popolare di Bari S.p.A., con cui XY, rappresentata edifesa dall'avv. Simonetta Verlingieri, nel ribadire le istanze previamenteavanzate ai sensi degli artt. 7 e 8 d.lgs. n. 196 del 30 giugno 2003, Codice inmateria di protezione dei dati personali (di seguito "Codice"), hachiesto la comunicazione in forma intellegibile dei dati personali che lariguardano contenuti nei documenti relativi ad un rapporto bancario di contocorrente intrattenuto con  l'istituto di credito resistente; la ricorrenteha chiesto altresì la liquidazione in proprio favore delle spese sostenute peril procedimento;

VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la notadel 13 giugno 2014 con la quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 comma 1del Codice, ha invitato il titolare del trattamento a fornire riscontro allerichieste dell'interessata, nonché la nota del 23 settembre 2014 con cui èstata disposta, ai sensi dell'art. 149 comma 7 del Codice, la proroga deltermine per la decisione  sul ricorso;

VISTA la nota datata 23 giugno 2014 con cui la Banca Popolare diBari S.p.A., nel fornire riscontro alle istanze avanzate con il ricorso, haeccepito come "la natura della richiesta, per la genericità dellaformulazione, implichi necessariamente la produzione integrale di copia deidocumenti interessati", esulando pertanto dall'ambito di applicazionedella normativa sulla tutela della protezione dei dati personali per rientrareinvece "nelle previsioni dell'art. 119" d.lgs. n. 385 del 1°settembre 1993, Testo Unico Bancario (di seguito TUB); il titolare deltrattamento ha dunque manifestato "la disponibilità a fornire i documentirichiesti (Š) previo pagamento dei costi di produzione delladocumentazione", evidenziando che la richiesta di accesso ai documenti aisensi del TUB, non prevedendo limiti alla ostensibilità delle informazioni inessi contenute, consente di conoscere anche eventuali dati di terzicointestatari del medesimo conto;

VISTA la nota del 30 giugno 2014 con cui la ricorrente, nelcontestare la riconducibilità della propria istanza all'art. 119 del TUBaffermata da controparte, ha ribadito la richiesta di ottenere, ai sensidell'art. 7 del Codice, la comunicazione dei dati personali che la riguardanocontenuti nei documenti relativi ai rapporti indicati nel ricorso, richiamandoaltresì l'orientamento del Garante  in merito alla riconosciuta autonomiae gratuità  del procedimento per l'accesso ai dati personali"rispetto a quanto previsto dal TUB";

RILEVATO che occorre, preliminarmente, ribadire la distinzione,delineata dall'Autorità (vedi art. 5.2 delle "Linee guida per trattamentidati relativi a rapporto banca-clientela"del 25 ottobre 2007 pubblicato suG.U. n. 273 del 23 novembre 2007), tra la richiesta di accesso a documenticontenenti dati bancari, che possono riguardare anche soggetti diversidall'interessato, effettuata ai sensi dell'art. 119 del TUB e le richieste,avanzate ai sensi degli artt. 7 e 9 del Codice, volte ad ottenere lacomunicazione in forma intelligibile dei dati personali riferiti all'interessatocontenuti nei medesimi documenti; con riferimento a quest'ultimo tipo dirichieste l'art. 10 del Codice prevede, in particolare, che i dati sianoestratti a cura del responsabile o degli incaricati e comunicatiall'interessato anche oralmente, ovvero offerti in visione mediante strumentielettronici, o, se vi è specifica richiesta, comunicati mediante trasposizionedei medesimi su supporto cartaceo o informatico, in ogni caso previooscuramento di eventuali dati relativi a terzi; rilevato inoltre che laprevisione di cui all'art. 10, comma 4, del Codice, che attribuisce al titolaredel trattamento, qualora l'estrazione dei dati risulti particolarmentedifficoltosa, la facoltà di fornire riscontro "attraverso l'esibizione ola consegna in copia di atti e documenti contenenti i dati personalirichiesti", è diretta ad agevolare il riscontro da parte del titolare,senza per questo trasformare l'istanza di accesso ai dati personali inun'istanza di accesso a documenti;

RILEVATO che, nel caso di specie, risulta applicabile ladisciplina in materia di protezione dei dati personali avendo la ricorrentechiesto, ai sensi degli artt. 7 e 8 del Codice, la comunicazione dei datipersonali che la riguardano contenuti in alcuni documenti detenuti dalla bancaresistente; considerato altresì che il diritto di ottenere tali dati, così comedisciplinato ai sensi dell'art. 7 del Codice, deve essere garantitogratuitamente e non può essere condizionato, per quanto attiene alle modalitàdi esercizio, a quanto statuito, ad altri fini, dal TUB in riferimento aldistinto diritto del cliente di ottenere copia di interi atti e documentibancari contenenti o meno dati personali;

RITENUTO, pertanto, di dover accogliere il ricorso e di dover,per l'effetto, ordinare alla Banca Popolare di Bari S.p.A. di comunicare allaricorrente, secondo le modalità di cui all'art. 10 del Codice, i dati contenutinei documenti indicati dal medesimo nell'atto introduttivo del procedimento,previo oscuramento dei dati eventualmente riferiti a terzi, entro trenta giornidalla ricezione del presente provvedimento;

VISTA la determinazione generale del 19 ottobre 2005 sullamisura forfettaria dell'ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per iricorsi; valutato congruo determinare, su questa base, l'ammontare delle spesee dei diritti inerenti all'odierno ricorso nella misura di euro 500, di cuieuro 150 per diritti di segreteria, e ritenuto di porli a carico di BancaPopolare di Bari S.p.A., nella misura di euro 300, compensandone la residua parteper giusti motivi;

VISTI gli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTE le osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretariogenerale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATORE la dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a)     accoglieil ricorso e, per l'effetto, ordina alla Banca Popolare di Bari S.p.A. dicomunicare alla ricorrente, previo oscuramento dei dati riferiti a terzi, idati personali che la riguardano contenuti nei documenti indicati nell'attointroduttivo del procedimento, entro trenta giorni dalla ricezione del presenteprovvedimento;

b)     determinanella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e dei diritti delprocedimento, che vengono posti, nella misura di 300 euro, a carico della BancaPopolare di Bari S.p.A., la quale dovrà liquidarli direttamente a favore dellaricorrente; compensa tra le parti la residua porzione delle spese.

Il Garante, nel prescrivere alla Banca Popolare di Bari S.p.A.,ai sensi dell'art. 157 del Codice, di comunicare quali iniziative siano stateintraprese al fine di dare attuazione al presente provvedimento entroquarantacinque giorni dalla ricezione dello stesso, ricorda che l'inosservanzadi provvedimenti del Garante adottati in sede di decisione dei ricorsi è punitaai sensi dell'art. 170 del Codice . Si ricorda che il mancato riscontro allarichiesta ex art. 157 è punito con la sanzione amministrativa di cui all'art.164 del Codice.

Ai sensi degli artt. 152 del Codice e 10 d.lgs. n. 150 del 2011,avverso il presente provvedimento può essere proposta opposizione all'autoritàgiudiziaria con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 30ottobre 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia